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Cava de’ Tirreni: “La pescatrice di voci” a Palazzo di Città sull’autismo

Inserito da on 30 aprile 2017 – 09:01No Comment

MariaPia Vicinanza

Interessante convegno a Palazzo di Città ieri mattina, con la scrittrice Daniela Vanillo, autrice del libro “La pescatrice di voci”, patrocinato dal Kiwanis International, dall’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” Cava de’ Tirreni, dal Garante Infanzia e Adolescenza Regione Campania, dal Comune di Cava de’ Tirreni. All’incontro, coordinato dal Direttore del nostro quotidiano, Rita Occidente Lupo, dopo i saluti istituzionali dell’assessore alle politiche sociali Autilia Avagliano e del consigliere comunale delegato alla P.I. Enzo Passa, l’intervento della prof. Lucia Criscuolo, che ha porto il saluto del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”,  Maurizio De Gemmis ed il commento di Gianpiero Cipolletta, presidente Kiwanis Club Salerno Principato Citeriore. All’incontro hanno partecipato gli allievi delle scuole della cittadina metelliana, operatori sociali, associazioni ed operatori sanitari. Un’occasione per riflettere sul tema dell’autismo, grazie alla Vanillo, che ha porto  la sua esperienza diretta a riguardo. Infatti, quello dell’autismo, un argomento che per molti rischia di essere ancora sconosciuto. Entrare nella cortina dell’isolamento, nella quale spesso i soggetti vivono la loro esistenza, con le corde dell’empatia, fa sì che si riesca “a pescare” nella mente dei soggetti che possono apparire diversi, quando in realtà ognuno ha la sua specificità e pertanto notevoli capacità anche espressive. La Vanillo ha porto la sua testimonianza di madre, della piccola Maria, che riesce a comunicare i suoi stati d’animo, le sue insofferenze, come le sue abilità anche poliglotte. Gli allievi intervenuti sono stati particolarmente attenti all’evento, apportando anche note personali al dibattito, scaturito a chiusura. Permolti, infatti, la convivenza scolastica con coetanei autistici, non crea alcun problema: la scuola inclusiva, quella che recentemente balza sempre più all’attenzione della cronaca, quella che da un bel pezzo, grazie a vari emendamenti legislativi, ha spalancato potenzialità e competenze a soggetti un tempo stimati ai margini del processo educativo interdisciplinare. Pertanto, mai come in questo spaccato temporale, l’agenzia educativa cantiera sempre ulteriori figure professionali, che s’affiancano a docenti curriculari e di sostegno, per potenziare l’azione didattica nei confronti di discenti che richiedono interventi individualizzati, non polarizzando più l’attenzione in quanto diversi.

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