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Contursi Terme: Circolo ARCI Bandiera Bianca, aiuti umanitari per Donbass

Inserito da on 27 aprile 2017 – 02:30No Comment

Dopo il golpe del 2013 in Ucraina, e il conseguente  referendum popolare del 2014 che ha sancito l’indipendenza del Donbass, scorribande nazifasciste stanno tentando di piegare con la violenza la resistenza delle repubbliche popolari e antifasciste nel sud est, che sono di lingua russa. Serve una denuncia collettiva per fermare la guerra civile(*), i massacri della Popolazione inerme, e sancire il diritto all’autodeterminazione dei Popoli. Per portare la solidarietà militante alle popolazioni sovrane impegnate nella resistenza ai massacri, il sindacato di base USB e la popolare band Banda Bassotti hanno promosso una Carovana Antifascista che si recherà per il 1° maggio, festa dei lavoratori, in Donbass. Alla Carovana parteciperà fisicamente anche l’europarlamentare de L’Altra Europa con Tsipras, Eleonora Forenza, e il nostro socio Massimiliano Voza, sindaco di Santomenna, da sempre attivista internazionalista per i diritti civili. Pertanto, il Circolo Arci Bandiera Bianca di Contursi promuove una raccolta di aiuti umanitari che saranno condotti in loco dalla carovana, senza intermediazioni, e saranno diretti alla parte più debole della popolazione: bambini e vittime della guerra. Si raccolgono, quindi, farmaci di uso comune e di pronto intervento (aspirina, antiinfiammatori, antidolorifici, antifebbrili, antidiarroici, antibiotici, garze, siringhe, ecc.), materiale didattico per asili (colori, quaderni, penne ecc) e piccoli giochi per bambini. I punti di raccolta sono: – Circolo Arci BANDIERA BIANCA, p..za S. Vito, Contursi Terme (SA) – 3293617407 (Angelo Cariello). – Studio medico dott.ssa Elisabetta VOZA – medico di famiglia, via M. Ripa 26, Eboli (SA).- Rouge Spazi Pubblici Autogestiti, Lioni (AV).

*NOTA La guerra civile in Ucraina.

Tutto inizia il 21 novembre 2013, quando il governo dell’Ucraina del presidente democraticamente eletto, Viktor Janukovych, non asseconda un accordo di cooperazione con l’Unione Europea, gravitando da sempre nell’orbita geopolitica russa. La sera stessa, migliaia di manifestanti invadono piazza Maidan, nel centro di Kiev, protestando contro il provvedimento e chiedendo una maggiore un shift verso occidente. Cortei, comizi e sit-in si protrarranno fino alla fine di febbraio, sfociando spesso in scontri violenti con la polizia e causando diverse decine di morti, con molti infiltrati nazifasciti che hanno violenze e morti. Il golpe ordito dalle interferenze estere neo-imperialiste è compiuto,grazie a bande nazifasciste. A maggio del 2014, tre mesi dopo il colpo di stato di Kiev, il miliardario americano George Soros ha rivelato alla CNN di essere responsabile della creazione di una fondazione in Ucraina che ha contribuito al golpe contro il presidente  Viktor Janukovitch e all’insediamento di una giunta sostenuta dagli Stati Uniti. Intanto, nel sud-est dell’Ucraina, il 6 aprile 2014, in opposizione all’ondata nazifascista, due repubbliche a maggioranza russofona si sono proclamate indipendenti: la Repubblica Popolare di Donetsk e la Repubblica Popolare di Luhansk. Il 2 maggio un attacco fascista ai lavoratori che sdegnò il mondo: decine di manifestanti filorussi furono massacrati presso la casa dei sindacati di Odessa, per mano delle milizie dell’estrema destra ucraina. Il 24 maggio 2014, attraverso un referendum popolare con un risultato netto, venne proclamata una federazione tra queste due repubbliche popolari, lo Stato federale della Nuova Russia. Da allora bande nazifasciste ucraine impediscono che il Popolo, di lingua russa e non ucraina, contrario ai valori del nazifascismo, possa vivere in pace e autodeterminazione.

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