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Eboli: Cardiello “Caso Soget, Ministro Minniti conferma anomalie di Cantone. Procure di mezza Italia al lavoro”

Inserito da on 21 aprile 2017 – 03:33No Comment
Il Sen. Cardiello analizza la risposta arrivata nella giornata di ieri nell’aula del Senato. “Ero certo della massima celerità da parte del Ministero dell’Interno sul caso Soget. Eboli rappresentava soltanto la punta dell’iceberg, viste le continue segnalazioni di moltissimi altri Enti locali riguardanti questa società di riscossione.Ebbene, dopo pochi mesi dalla presentazione, è arrivata una risposta circostanziata e che mi soddisfa appieno, in quanto le doglianze evidenziate non solo corrispondono a verità ma rappresentano punti di approfondimento da parte dello stesso Ministero e dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. La notizia che emerge è l’invio da parte di Raffaele Cantone della relazione del mese di settembre 2016 alla Procura della Repubblica di Pescara per l’avvio di indagini che si annunciano molto interessanti al riguardo. Da Pescara, dove peraltro vi è un ulteriore procedimento penale con udienza preliminare fissata per l’8 giugno 2017, si arriva a Lecce presso la Corte d’Appello penale di Taranto dove si svolgerà in data 27 settembre 2017 l’udienza a seguito delle condanne inflitte in primo grado  per reato di corruzione ed altro, fino a giungere dalle nostre zone con il lavoro avviato dalla Procura della Repubblica di Salerno sulla questione ( nel mese di dicembre è avvenuta la visita dei Carabinieri presso il Comune di Eboli, come documentato dalla stampa locale). Non si comprende quale sia il vero interesse dell’amministrazione comunale nostrana nel continuare ad avere rapporti contrattuali con questa società di riscossione, vista la mole di procedimenti penali in corso e le continue segnalazioni all’ANAC da parte degli Enti locali che minano, inevitabilmente, l’affidabilità della stessa. Sulle assunzioni clientelari, infine, il Comune non poteva che rispondere sostenendo di non conoscere i criteri di selezione. Pur inconsapevoli di ciò, non si può far finta di niente relativamente alla vicinanza elettorale alla maggioranza  degli assunti. L’azione di vigilanza e monitoraggio continuerà, nonostante l’indifferenza e la testardaggine amministrativa di qualche “venditore di pentole”.

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