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Salerno: Giacomo Rizzo al Teatro Nuovo

Inserito da on 9 aprile 2017 – 06:10No Comment

Sergio Ruggiero Perrino

Ieri, 8 Aprile, è andato in scena lo spettacolo, “È successo a teatro” con Giacomo Rizzo, ultimo evento previsto dal cartellone del Teatro Nuovo di Salerno. L’esilarante commedia, ispirata da un soggetto di Corrado Taranto, chiude la bella kermesse in cui si sono avvicendati artisti del calibro di Vittorio Marsiglia (animale da palcoscenico con la sua consueta vivacità di consumato monologhista), Benedetto Casillo (in “Signori Biglietti”, classica commedia sugli equivoci amorosi), Enzo Varone e Gennaro Morrone (con una originalissima rilettura dei “Menecmi” di Plauto, in dialetto marcianisano), Oscar Di Maio (che ha portato in scena una commedia dello zio Gaetano, “Gennaro Belvedere, testimone cieco”, in cui ha dato prova di essere un attore sicuro e brillante) e ben 3 commedie dirette con sobrietà e maestria dal padrone di casa del teatro: Ugo Piastrella (“Ditegli sempre di sì”, “”Nu mese ‘o ffrisc” e “Il settimo si riposò”). In cartellone era previsto anche uno spettacolo del comico Gino Cogliandro, membro del trio napoletano Trettrè, ma a causa di un problema di salute l’attore partenopeo ha dovuto rinunciare all’esibizione. Ma il direttore artistico Piastrella, inviando a Cogliandro gli auguri di pronta guarigione, ha promesso che l’anno prossimo sarà sicuramente in scena al Teatro Nuovo. Per concludere in bellezza, ieri, Giacomo Rizzo, con una compagnia di alto spessore artistico (tutti gli attori sono stati magistralmente bravi) ha messo in scena una commedia ambientata nella Napoli fascista degli anni Venti e in cui interpretava la parte di un impresario, Ciccio Scarone, classico nobile decaduto. Per riscattare e pagare i suoi molti debiti decide di finanziare un giovane regista teatrale impegnato civilmente e politicamente. Ma essendo uno squattrinato gli porterà una compagnia di attori sui generis: da una giovane prostituta amante di un burbero gerarca fascista ad una star cocainomane di film muti con evidenti problemi di pronuncia, da una signora timorata e paurosa ad un omosessuale che dovrà interpretare la parte di una amante virile, fino alla regina della sceneggiata napoletana. La commedia che metteranno in scena, in modo sgangherato ed approssimativo, è un chiaro plagio di “Natale in casa Cupiello” di Eduardo e per tale motivo la compagnia di attori  verrà denunciata dalle autorità fasciste.“È successo a teatro”, in replica oggi pomeriggio alle 18.30, è stata curata dalla regia di Gennaro Silvestro, attento ai minimi particolari e difetti dei suoi personaggi. La pièce ha il pregio di guardare alle grandezze della commedia dell’arte con uno sguardo verso un teatro nuovo e moderno. Un plauso alla direzione artistica del teatro per aver messo su una kermesse, con vari appuntamenti, peculiari e diversi, di assoluta qualità.

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