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Eboli: Insieme X Eboli, rif.: Area P.I.P. del Comune

Inserito da on 6 aprile 2017 – 03:07No Comment

Con sommo rammarico e vivo disappunto, a seguito della capziosa nota resa dal Consigliere Damiano Cardiello sui procedimenti amministrativi inerenti l’Area P.I.P. del Comune di Eboli, seguita anche dalla speculare e ingannevole interpretazione di una parte della stampa locale, è necessario fare chiarezza sull’argomento. Il rammarico nasce dalla considerazione che basterebbe una semplice lettura del quadro normativo e degli atti amministrativi che ne derivano per evitare affermazioni disarticolate e fuorvianti, il disappunto dalla convinzione che l’attore di questa vicenda, in nome di una risibile e continua battaglia personale, non si pone il problema di quale danno produce all’enorme lavoro svolto per far sì che l’Area in questione sia di riferimento per gli imprenditori che decidono di realizzare nuovi programmi di investimento a sud di Salerno. Occorre subito chiarire, prima di entrare nel merito delle affermazioni del Consigliere Cardiello, che – a differenza di qualunque passato considerabile – l’Assessorato allo Sviluppo Economico dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Cariello, su impulso del Gruppo Politico Insieme x Eboli, ha avuto il “coraggio” di produrre già nell’ottobre 2015 un report sullo stato dell’Area P.I.P. (prot. n. 37252 del 27.10.2015), individuando le criticità e le azioni amministrative necessarie nella fedele applicazione del Regolamento vigente e di ogni possibile riferimento normativo. Dopo oltre un decennio di sabbie mobili e speculazioni di ogni genere, raccogliendo l’applicazione altamente professionale del Settore SUAP e introducendo un nuovo metodo di lavoro anche di concerto con la Società Consortile Mista, è stato tracciato un percorso preciso e coerente, capace di contribuire non solo alla riqualificazione dell’Area quanto, soprattutto, in grado di difendere lo sviluppo competitivo delle Aziende effettivamente operative e non degli speculatori assegnatari di Lotti dove nulla è stato mai realizzato. Basterebbe solo questo, con l’aggiunta dei dati del report presentato dall’Assessore allo Sviluppo Economico e dal Sindaco nella conferenza stampa del 28 dicembre u.s., per giudicare fallaci e strumentali le affermazioni del Consigliere Cardiello. Basterebbe solo considerare i vantaggi che questa azione amministrativa ha prodotto e sta producendo per il consolidamento della struttura finanziaria del Comune di Eboli. C’è poco o nulla da approfondire, bastava e basta leggere: le posizioni politiche, quando interessano atti amministrativi e non mere posizioni ideali, per essere giudicate legittime e autorevoli devono fondarsi innanzitutto sulla conoscenza dei fatti e degli atti correlati. Se oggi ci sono Lotti disponibili, se il P.I.P. è in grado di attrarre nuovi investimenti, è grazie all’azione amministrativa posta in essere. All’insediamento di questa Amministrazione, l’Area era incredibilmente satura sul fronte delle assegnazioni ma con non più di 20 Aziende effettivamente operative. Cardiello impoverisce la questione quando scrive di Lotti “appetibili”, questa Amministrazione e il Settore di competenza hanno lavorato e stanno lavorando incessantemente per dare un’identità all’intera Area, per caratterizzarla con investimenti veri, coerenti con le dinamiche industriali e terziarie di questo periodo storico, al riparo dalle speculazioni correlate alla sola assegnazione del suolo o dalle decine di “cessioni di ramo d’azienda” degli anni addietro (un cronista locale usa impropriamente il termine “compravendita”) che hanno prodotto quasi sempre il nulla. Oggi, si applica solo il Regolamento vigente e ogni altra normativa in materia. Dispiace davvero che Cardiello parli di “bufera” e sembra strano che lo faccia proprio lui, un avvocato, confondendo e coinvolgendo l’azione dell’Amministrazione con giudizi e azioni amministrative/civilistiche tra le/gli parti/imprenditori. E’ bene dirlo con forza, non solo nessun giudizio ha visto soccombente l’Amministrazione ma, al contempo, sono stati risolti ben 5 dei 6 contenziosi giudiziari gravanti sull’Area al momento dell’insediamento dell’Amministrazione Cariello. Non solo, il SUAP ha proceduto all’emanazione di un Bando per l’Assegnazione Lotti (quelli liberi al momento) nel corso dell’anno 2016 e ha proceduto all’assegnazione diretta ex art. 17 del Regolamento di Assegnazione solo per la delocalizzazione o l’ampliamento – con adeguamento e miglioramento funzionale – di impianti preesistenti in Area P.I.P. e/o in corso di realizzazione. Quindi, per essere chiari, nessuna assegnazione diretta lesiva del citato “principio della concorrenza imprenditoriale”. A breve, il Settore SUAP sarà nella condizione di emanare un nuovo Bando che ricomprenderà proprio i Lotti oggetto di revoca, la maggior parte assegnati frettolosamente negli anni addietro con procedura ex art. 17 o prendendo atto di improbabili “cessioni di ramo d’azienda”, senza monitorare per anni la mancata effettuazione di alcun programma di investimento. Forse è il caso di credere che il percorso amministrativo intrapreso dall’Assessorato allo Sviluppo Economico cominci ad infastidire chi la legalità e la trasparenza vuole perseguirla sempre e solo in via unilaterale. La legalità è dovere di Tutti, nessuno escluso, è ora di finirla con il considerare eccezionale ciò che deve essere solo normalità. La ricerca continua dell’illegalità non sia miope, ma neanche astigmatica: speriamo che chi invece la ricerca sempre altrove si accorga poi di averla più vicina di quanto crede. La sfida è stata proprio quella di dimostrare che si potevano ottenere risultati con la sola fedele applicazione del Regolamento vigente, è troppo facile invocare sempre il nuovo senza comprendere quali sono le ragioni che hanno limitato il vecchio. Essere nuovi non significa essere capaci: il preoccupante calo di cultura civile e politico istituzionale riguarda Tutti ma, prima di essere nuovi, bisogna diventare capaci e questo a maggior ragione quando ci sono eredità ricevute. Tra l’altro, e anche questo dovrebbe essere noto al Consigliere Cardiello, avviare l’approvazione di un nuovo Regolamento di Assegnazione senza il preventivo adeguamento delle Norme Tecniche di Attuazione del P.I.P. (ormai scaduto) lo priverebbe di ogni efficacia. Ma questo forse non interessa al Consigliere Cardiello, meglio una polemica strumentale contro chi si è rifiutato di sostenerlo nella sua folle corsa verso la carica di Sindaco, quella delle famose 7 liste, e a vantaggio di qualcuno che crede he l’Area P.I.P. sia ancora quella del decennio precedente o, peggio ancora, confonde il ruolo di imprenditore con altro, cercando di inquinare procedimenti amministrativi chiari e coerenti. Mai come oggi, il P.I.P. del Comune di Eboli non solo “non è un mistero …..o l’archivio della CIA” come lo etichetta con disinvoltura il solito cronista locale – incredibilmente da mesi impegnato a diffondere notizie fuorvianti con ironia telecomandata da altri e senza un minimo di approfondimento su una testata storica che è pietra miliare del grande giornalismo italiano – ma si candida ad essere un’Area di riferimento per gli investimenti nel Sud Italia, fermo restando che tale caratterizzazione non venga vilipesa da politici e giornalisti locali, che certamente dovranno rispondere in altra sede dei danni prodotti alle aziende oggetto di commento. Il Consigliere Cardiello e i cronisti della stampa locale hanno tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni, ben venga e in qualunque campo di loro interesse, ma sempre con il preciso dovere etico di approfondire le questioni e dopo un’attenta lettura degli atti amministrativi. Ovviamente, questa Amministrazione continuerà l’azione di recupero e rilancio dell’Area P.I.P., sempre e solo con l’applicazione della normativa vigente. Un vivo ringraziamento a Tutti quelli che stanno lavorando a questa scommessa audace.

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