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Antiche leggi bibliche per la famiglia ed i beni

Inserito da on 30 marzo 2017 – 00:00No Comment

  don Marcello Stanzione

Come presso tutti i popoli di regime patriarcale, i membri di ogni tribù formano presso gli Ebrei una famiglia molto unita in cui tutti i membri si debbono aiuto reciproco. L’usura, se è accettata nei confronti degli stranieri, è rigorosamente vietata tra di loro. L’autorità del padre, che può dare la sua benedizione o la sua maledizione, è sacra. Tuttavia, il capo famiglia perderà il diritto di vita e di morte sui suoi figli, e quello di invertire l’ordine delle loro nascite riconoscendo per maggiore colui che egli preferisce. D’altronde, il diritto di maggiorità non conferisce in Palestina che dei vantaggi puramente morali, essendo i beni ripartiti tra tutti i figli, comprese le figlie. Una discendenza numerosa è un favore divino, la sterilità per la donna è un obbrobrio. Quando un uomo muore senza figli, suo fratello cadetto è tenuto a sposare la vedova, e, secondo l’espressione biblica, di “suscitare linea a suo fratello”. E’ perché egli condivide il letto della vedova di suo fratello senza volergli dare la sua semenza che Onan è punito; un errore di interpretazione ha fatto del suo rifiuto di procreare il simbolo dell’autosoddisfazione sessuale (l’onanismo non è la masturbazione, ma il coito interrotto). Se il defunto non ha fratello, è il più prossimo parente che deve sposare la vedova; il rifiuto in simile caso è un disonore. La donna che suo cognato rifiuta di sposare deve rendersi alla porta della città, davanti alla quale gli anziani siedono, e portare querela. Gli anziani fanno allora venire il recalcitrante e lo esortano a compiere il suo dovere. Se persiste nel suo rifiuto, sua cognata gli toglie una scarpa e gli sputa sul volto dicendogli è così che si farà all’uomo che non sosterrà la famiglia di suo fratello. E, aggiunge il Deuteronomio, il suo nome sarà chiamato in Israele la casa dello scalzo. Se l’adulterio è disapprovato (il re Davide non potrà costruire il tempio per esservi caduto), la poligamia è diffusa in Israele, e non incontra nessuna opposizione da parte della legge civile o religiosa. Fin dall’epoca patriarcale, noi vediamo Abramo e Giacobbe avere molte donne, Giacobbe sposa regolarmente le due sorelle, Lia e Rachele. Non parliamo di Salomone, e delle sue centinaia si spose e concubine supposte. Una sposa si compra; Rebecca la Mesopotamica, moglie di Isacco, è pagata dieci cammelli da Abramo. La verginità è molto stimata. Se un uomo prova che la ragazza che ha sposata non è vergine, allorché i suoi genitori gliela hanno data per tale, si ammazza la colpevole a colpi di pietre. Se l’accusa del marito è falsa, è condannato a pagare ai genitori “diffamati” cento pezzi d’argento, e gli è vietato divorziare. Colui che violenta una ragazza vergine è forzato a dotarla ed a sposarla. Ma se la ragazza è già fidanzata, la violenza equivale ad un adulterio, ed è punito con la morte. Una singolare disposizione vuole che la ragazza sia riconosciuta complice se l’atto criminale ha avuto luogo in un posto abitato, perché avrebbe dovuto chiamare aiuto e non lo ha fatto; in pieno campo, è riconosciuta innocente, perché lei ha potuto gridare senza essere ascoltata. La fede coniugale è rispettata, e l’adulterio, crimine capitale, punito di morte. L’incesto con la propria sorella, la propria madre, il commercio degli uomini tra di loro, e delle donne tra di loro, la bestialità sotto tutte le sue forme sono ugualmente punite. La legge criminale riposa sul sistema del taglione. Il Levitino la espone: “si punirà di morte colui che avrà colpito a more qualsiasi persona. Colui che avrà colpito una bestia a morte la renderà: vita per vita. E quando un uomo avrà fatto oltraggio al suo prossimo, gli si farà come ha fatto. Frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente, gli si farà lo stesso male che avrà fatto ad un altro uomo”. Gli animali non sono esentati: “se un bue urta con le sue corna un uomo ed una donna e che la persona ne muore, il bue sarà lapidato senza nessuna remissione”. Il diritto di vendetta è attribuito al più prossimo parente di un uomo assassinato, chiamato garante del sangue; egli può uccidere l’omicida, eccetto che nel tempio ed in taluni luoghi di rifugio. Tutti i quarantanove anni (sette volte sette), una  “settimana di anni”, si apre l’anno del giubileo, il cinquantesimo, durante il quale si lascia la terra a dimora; si dona la libertà agli schiavi, ed ogni famiglia israelita è reintegrata nell’eredità dei propri padri. L’attentato alla proprietà è una colpa grave, punita con la restituzione al doppio, al triplo, del valore dell’oggetto rubato; talvolta occorre anche rendere cinque, o sette volte questo valore.  I legislatori avendo constatato che la carne di maiale, le carni sanguinanti, i molluschi, le conchiglie favoriscono lo sviluppo degli affetti (afrodisiaci), essi le vietano rigorosamente per nutrimento. Divieto anche di mangiare il cane. I re stessi sono sottomessi a queste leggi, e vivono vicino al popolo, senza etichetta, accessibili a tutti; i profeti, spesso, li strapazzano. Non vi sono né corte reale, né gerarchia amministrativa o sociale. Le case sono in pietra per i ricchi, di mattoni per quelli che lo sono meno. Se occorresse mantenere un’immagine della civilizzazione ebraica, essa sarebbe … biblica: la bellezza del paese, la dolcezza del suo clima, dei piaceri semplici. Il lavoro della campagna non permettendo di fare tutti i giorni dei festini in musica, gli Ebrei vi si danno i giorni del sabato ed al momento delle feste segnate dalla Legge. I matrimoni, la suddivisione del bottino dopo la vittoria, la tonsura dei montoni, la mietitura, le vendemmie sono occasione di rallegramenti … Le leggi greche, poi romane hanno già malmesso il potere ebraico ereditato dal patriarcato, provocando la rivolta degli Zelati, integralisti ebrei secondi gli uni, patrioti, secondo gli altri … Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano, e futuro imperatore, mette fine alle velleità di indipendenza ebraica: nell’anno 70 della nostra era, egli prende Gerusalemme, e la da alle fiamme, come Giosué lo fece per Gerico; la dispersione degli Ebrei, la diaspora, inizia …

 

 

 

 

 

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