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Salerno: allievi del Liceo “Alfano I” e Misericordie nelle zone terremotate

Inserito da on 26 marzo 2017 – 05:56No Comment

Il 24 marzo 2017   una rappresentanza di studenti e  docenti del Liceo “Alfano I” di Salerno in collaborazione con la Confraternita “Misericordie” di Salerno si  è recata nelle zone colpite dal terremoto del 24  agosto 2016, a distanza di sette mesi , in particolare in un piccolissimo Comune dell’Abruzzo , Castiglione  Messer Raimondo, in provincia di Teramo tra  Abruzzo e Marche , in una delle zone più devastate  come Amatrice ed Accumuli, a pochi chilometri da Rigo Piano. Una comunità di 2.300 abitanti, ormai ridotta a poche decine di  cittadini, quasi tutti evacuati, molti deceduti   anche  in seguito alle  forti nevicate , alle  conseguenze del terremoto che  non continua a mietere vittime . Gli anziani sono coloro che meno hanno retto ai dolori, alle perdite dei cari, al freddo e al gelo del cuore.  Gli studenti  hanno  fortemente voluto  raccogliere  inizialmente beni di prima necessità, poi  denaro da inviare  per la costruzione di un parco giochi per bambini, con la Fondazione  della Comunità Salernitana , nell’iniziativa di “Artisti di luce” , organizzata dal Comune di Salerno ed ora  acquistando un copri altare tutto lavorato a mano  da donare ai parroci della Valle del Fino, dove ben sette Chiese sono inagibili o completamente distrutte. Ricostruire  con i simboli ha la sua validità educativa, antropologica e sociale. Questa la scelta di  alunni e professori, tecnici e dirigente scolastica, che  credono nella rinascita attraverso la speranza. Commossi, emozionati ed entusiasti di aver portato questo piccolo dono, sono stati  ricevuti dai giovanissimi  parroci  neanche trentenni che  celebrano S. Messe nei cantieri o per strada, dal Sindaco Giuseppe D’Ercole , dalle  signore rimaste in paese  che hanno preparato dolci tipici per accoglierli in una giornata velata   ma luminosa. Ascoltare  le testimonianze dei sopravvissuti e di chi continua a presidiare quel territorio ferito come le  colline  e le montagne , segnate dalle migliaia di scosse, ha reso  un giorno lungo, sia per il viaggio, interrotto da  numerose deviazioni, da ponti sospesi, dal silenzio di strade quasi deserte, ma  pieno di sensazioni indescrivibili. Un giorno da raccontare , da ricordare per continuare , per ricostruire insieme , rompendo l’isolamento di terre  impervie , lontane , da oggi più vicine. Prossimo appuntamento a Salerno, a Teatro con  la comunità di Castiglione Messer Raimondo,  capitanata dal giovane don Michele Cocomazzi e dal Sindaco Giuseppe D’Ercole per l’adozione del Santuario di S. Donato  Martire,  oggi inagibile, per un restauro  di un luogo incantevole ,  che non vuole essere dimenticato, lontano dai riflettori dei media , dove le lacrime non bastano più e dove occorre impegno civile e culturale  per  andare avanti. Un gesto simbolico, ma concreto e di grande civiltà  per  confermare la vicinanza  della scuola militante , dei ragazzi,  anche oggi nelle giornate del FAI ,all’arte , alla cultura  materiale e immateriale da salvaguardare e proteggere con grande  umanità.

 

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