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Il mondo del Lavoro tra domanda ed offerta

Inserito da on 23 marzo 2017 – 00:00No Comment

Nel 1997, la regolamentazione italiana inerente l’assoluta ed esclusiva competenza dello Stato nella mediazione della domanda ed offerta di Lavoro, fu condannata dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea (sent. 11/12/1997, causa C-55/96, cd. Causa job centre). Oggi la mediazione della domanda ed offerta di Lavoro può essere svolta anche dai privati (Agenzie del Lavoro); In altre parole i datori di Lavoro possono assumere un prestatore di Lavoro direttamente (cd. assunzione diretta) senza transitare obbligatoriamente per le liste e/o graduatorie dei servizi circoscrizionali per l’impiego salvo l’obbligo della comunicazione obbligatoria agli uffici pubblici. Anche questo sistema del Lavoro è palesemente inefficace visto il tasso di disoccupazione consolidato in questi ultimi anni ai limiti della tollerabilità. La centralità dello Stato, nell’intermediazione della domanda ed offerta di Lavoro, s’è smarrita. Come avere un’equa distribuzione dei posti di Lavoro e come tutelare i lavoratori in cerca d’occupazione?  Le persone in cerca d’occupazione devono, oggi, iscriversi presso l’Agenzia Nazionale per le politiche attive del Lavoro (ANPAL), istituita dal Decreto legislativo 14/09/2015, n. 150.; Inoltre  Il Legislatore ha disposto dei nuovi incentivi per l’occupazione nel sud Italia limitatamente alle Regioni meno sviluppate tra le quali troviamo la Campania, la Basilicata, la Calabria, la Puglia, la Sicilia, L’Abruzzo, il Molise e la Sardegna. Le risorse ammontano a 530.000.000 di euro. I datori di Lavoro, disposti ad assumere personale dipendente, devono affrettarsi per fruire dei benefici contributivi in quanto la scadenza degli incentivi è stata stabilita per il 31/12/2017. In ultimo possiamo affermare che la nascita del nuovo portale del Lavoro (ANPAL) e gli incentivi alle assunzioni possano garantire a tutti i disoccupati la certezza del Lavoro? Sarebbe prematuro profetizzare l’assoluta efficacia dei provvedimenti su narrati ma è già trasparente la volontà del Legislatore di rattoppare il complesso e articolato sistema del Lavoro. C’è poi da ricordare che il Legislatore, con l’intenzione di risanare il sistema del Lavoro, interviene periodicamente modificando a volte radicalmente l’intera legislazione del Lavoro; Infatti giacciono, in Parlamento, molti disegni di Legge che potrebbero apportare dei cambiamenti e delle migliorie all’intero sistema del Lavoro.

Daniele Imparato, consulente del lavoro

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