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Nocera Inferiore: al via 3^ ediz. rassegna teatrale “L’Essere & L’Umano”

Inserito da on 14 marzo 2017 – 03:45No Comment

Presentata questa mattina la terza edizione della rassegna teatrale “L’Essere & L’Umano” a cura dell’associazione Artenauta Teatro diretta da Simona Tortora che prenderà il via il prossimo 24 marzo presso il Teatro comunale “Diana” di Nocera Inferiore. Quattro gli spettacoli in cartellone scelti tra le migliori produzioni indipendenti dell’ultimo anno «per rafforzare – come ci tiene a sottolineare la direttrice artistica della rassegna – la visione di una pratica drammaturgica che instauri un rapporto vitale con l’antico repertorio, rivitalizzando il concetto di riuso e, talora e meglio ancora, di recupero». «Questo concetto di recupero – continua Simona Tortora – si può ritrovare nell’azione teatrale “Il Convegno” di Punta Corsara, dove la parola (alta) di Karl Valentin e di Campanile, di Rem Koolhaas e di Vonnegut accompagna la rappresentazione degli affanni nella periferia napoletana. Allo stesso modo, l’elaborazione del montaggio scespiriano da parte di Artenauta teatro prova a mescolare identità e lucide follie del massimo elisabettiano con i chiaroscuri degli es nostrani, inconsapevolmente magici, così da proporre/produrre mutazioni e scoperte che, come è noto, miglior favore trovano in contesti problematici. Lo testimoniano l’omaggio agli ultimi e ai diversi ruccelliani, abitatori di bassi e sottoscale e la forza, civile, della compagnia pugliese Malmand/I Nuovi  Scalzi. Nel primo caso, il richiamo va all’autore con il quale a metà degli anni Ottanta, si riafferma la centralità della scrittura a teatro, quasi un baluardo contro il trionfante “teatro immagine” e i suoi “ko” all’epoca riservati ad una struttura testuale dialogica troppo esile rispetto alla massiccia diffusione dei linguaggi dei media. Il secondo progetto è tutto legato all’altro corno della dantesca fiamma antica, il corpo nel suo duplice travestimento: virtuoso, il rincorrersi, la danza e la festa, i motti e le risa; vizioso, l’ossessione dis-umana, l’azzardo, lo sguardo stolido delle macchinette che guidano oramai troppe solitudini. Anche contro un tale abbrutimento, questa terza edizione della rassegna privilegia il collettivo e ciò che unisce, nel nome di un teatro che ha deciso di eliminare dalla scena muri e muraglie che abbiano in cima montaliani cocci aguzzi di bottiglia. presenza della stampa è particolarmente gradita».

 

tanno facendo i conti con qualche acciacco fisico, potremo dire la nostra fino alla fine. Io ci credo!»

 

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