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Teggiano: Snoq One Billion Rising contro violenza donne e bambine

Inserito da on 13 febbraio 2017 – 01:59No Comment

Partendo dalla tragica statistica secondo cui una donna su tre in tutto il pianeta sarebbe picchiata e violentata nel corso della propria vita, nel 2013 Eve Ensler, una drammaturga statunitense, fece compiere un altro passo avanti al movimento V-Day, nato con l’obiettivo di porre fine alla violenza contro le donne, sfidando le disparità culturali, sociali, razziali ed economiche che gravano su più della metà della popolazione mondiale.  Grazie a One Billion Rising – un miliardo di voci contro la violenza su donne e bambine, l’artista riuscì a far ballare insieme il 14 febbraio di quell’anno un miliardo di donne e uomini in oltre 200 nazioni, nel giorno di San Valentino. Ancora nel 2014, nel 2015 e nel 2016, One Billion Rising ha continuato la sua battaglia con un’adesione crescente, aprendo un nuovo dibattito sui diritti, il razzismo, le disuguaglianze economiche e le guerre dichiarate sui corpi delle donne in tutto il mondo. Solo lo scorso anno 250 mila persone in Italia hanno partecipato ad oltre 150 eventi, ballando e sottolineando l’urgenza primaria e planetaria di cessare ogni forma di violenza di genere. Le campagne One Billion Rising dal 2013 ad oggi hanno avuto un riscontro incredibile.  In questi anni sono state mobilitate, coinvolte, risvegliate e unite persone in tutte le piazze d’Italia e del mondo per far sì che la violenza contro le donne e il loro corpo diventasse un tema mondiale. Ed è per questo che proprio con il corpo si sono occupate piazze, scuole, strade, comuni, posti di lavoro, aule di giustizia, con una protesta particolare: ballando. La danza è una delle più potenti forze sulla terra, il più antico modo di comunicare. La danza è sfida, la danza è gioiosa, perché permette di andare oltre, di includere tutte e tutti, di sfruttare un’energia rivoluzionaria.  Quest’anno la parola d’ordine di ONE BILLION RISING è solidarietà: solidarietà contro lo sfruttamento delle donne, solidarietà contro il razzismo e il sessismo ancora presenti in tutto il mondo. Si vuole dimostrare ancora una volta che non c’è nulla di più potente della solidarietà globale, perché questa fa sentire più al sicuro nell’esprimere quello che si pensa e dà più coraggio nell’intraprendere quanto occorra fare per raggiungere gli obiettivi prefissisi. Martedì 14 febbraio a Teggiano, in piazza Portello alle ore 12,00, il comitato Se non ora quando-Vallo di Diano, con il contributo determinante dell’ISS Pomponio Leto, invita alla mobilitazione mondiale One Billion Rising. Per affermare, con una danza collettiva sulle note di “Break The Chain”, il proprio NO alla violenza su donne e bambine e l’urgenza di una rivoluzione che scardini mentalità e pratiche basate su abuso, omertà e sopraffazione.

#RiseInSolidarity #1BillionRising #Teggiano #SeNonOraQuando?

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