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Mercato San Severino: disagi nelle diverse frazioni

Inserito da on 4 febbraio 2017 – 05:34No Comment

Anna Maria Noia

A San Severino, il cui comprensorio è costituito da 22 frazioni, zona che vai disagi che trovi: partendo da alcune realtà periferiche, ecco una mappa delle criticità più lamentate. Tra opere al palo, negatività antropiche o legate ad eventi naturali (piogge, pericoli legati alle condizioni atmosferiche…), si snoda l’elenco di quel che non va. Mentre a S. Angelo, Valle, Ospizio, Pandola ed Acigliano vi è il pericolo di esondazione del torrente Solofrana – con le vasche di laminazione aciglianesi sotto osservazione – ad Acquarola son evidenti le buche nell’asfalto e la carreggiata rattoppata, con detriti. Non va meglio nelle località cosiddette “alte” – di Priscoli e Carifi: qui spesso manca il segnale wi-fi per potersi collegare e navigare sul web. Come è off-limits la stessa linea telefonica. A Carifi questa problematica ha inficiato per anni la fruizione del piccolo ufficio postale, funzionante a giorni alterni e con corrente a singhiozzo. Da pochissimo si è provveduto a installare un nuovo router – della Vodafone piuttosto che della Telecom – che ha risolto, temporaneamente, la situazione ma al “modico” costo di 300 euro al giorno. Anche a Spiano, borgo considerato l’oasi linguistica dove si parla l’antico dialetto sanseverinese, i collegamenti ad Internet sono lenti. Per di più i cittadini, in gran parte anziani e bisognosi di cure specifiche – con diabete, problemi di pressione alta, acciacchi dell’età – invocano che ritorni nella frazione lo studio medico privato che prima serviva il bacino di utenza anche di Corticelle e Monticelli. A S. Vincenzo, oltre alla questione del rischio tracimazione del Solofrana, capita di ritrovarsi cumuli di immondizia dinanzi casa – e ciò prima della “crisi” della Gesema, società preposta alla raccolta rifiuti. Ancora – sempre a Carifi – d’estate promanano miasmi sgraditi da piazza Campoli, dovuti a una vera e propria discarica a cielo aperto. Come succede a Priscoli. Ciorani, dove sono allocati i padri Redentoristi di S. Alfonso De Liguori, risulta mal collegato con Bus Italia (ex consorzio Cstp). Nelle frazioni si segnalano inoltre frequenti guasti alle condutture idriche.

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