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Roma: Governo, Bernini “Piano lupo per ora sospeso e rinviato”

Inserito da on 2 febbraio 2017 – 07:47No Comment

Siamo convinti che il lupo non sia stato tutelato come si doveva già negli anni pregressi e che negli ultimi 5 anni si sia volutamente organizzato un sistema di azioni tese a fomentare l’odio verso questa specie e che, grazie a dichiarazioni di personaggi con precisi ruoli istituzionali che si sono espressi al di fuori dei margini della normativa vigente, si siano creati i presupposti per determinare una condizione di intolleranza, anziché favorire la convivenza tra le due specie e mettere in pratica, su tutto il territorio, le efficaci azioni di deterrenza e di indennizzi. Abbiamo per questo collezionato registrazioni e raccolto testimonianze che saranno oggetto di un esposto circostanziato nei confronti di chi avrebbe dovuto agire, invece, nel rispetto dei ruoli e delle norme. Inoltre, non sussistendo i presupposti per la concessione della deroga alla Direttiva Habitat prevista dall’art 16, questo Governo agisce in evidente contrasto con la stessa che prevede la tutela non solo delle specie particolarmente protette, ma anche dei loro habitat. Per questo sarà il Movimento cinque stelle a predisporre una nota per la richiesta di messa in mora per l’Italia all’Ue per quanto non è stato garantito in questi anni pregressi, per gli obiettivi non rispettati nemmeno in parte del “piano lupo 2002”, e per lo scellerato e inaccettabile “piano lupo 2017”. Quest’ultimo, poi, è un piano irricevibile sia dal punto di vista scientifico che sotto il profilo della sua legittimità, realizzato senza dati pubblicati scientificamente, ad iniziare da quelli relativi ad un censimento nazionale che non esiste per stessa ammissione di chi ha redatto il piano ! Il Movimento Cinque stelle richiederà poi alla Corte dei conti di verificare se la procedura di affido diretto e a titolo oneroso della redazione del “piano lupo 2017” ad una onlus da parte del Ministero dell’Ambiente è coerente con la normativa vigente, o non rappresenti un danno erariale, in ragione di quanto prescritto nel DPR 357/97 art. 7 c.2 che recita: “previsione di monitoraggio delle popolazioni di lupi da parte delle Regioni sulla base di linee guida del Ministero Ambiente, Ispra e Mipaf.” La realtà è evidente a tutti: tra il numero dei lupi rinvenuti decapitati e uccisi a fucilate, (considerando anche tutti quelli occultati), la lista è raccapricciante. L’ultimo caso di 5 giorni fa è quello di un lupo decapitato in Toscana. Questa è la politica di tutela delle specie protette di questo Governo che sta cercando di raccogliere qualche voto tra gli allevatori, anche loro beffati, sulla pelle dei lupi. E’ ora di spiegare con chiarezza a tutti i cittadini e agli allevatori che i metodi per ridurre i conflitti tra le specie selvatiche e le attività antropiche ci sono. Basta solo volerli applicare con una politica onesta,scientifica e rigorosa che permetta una naturale convivenza. Questo è un atto dovuto, è il nostro compito. Anche i lupi appartengono al patrimonio indisponibile dello Stato, quindi di tutti i cittadini che è evidente che ne chiedano a gran voce la tutela. La scienza e la politica devono saper tradurre queste esigenze in progetti di vita e non di morte !

on. Paolo Bernini

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