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Napoli: Poggioreale, ancora violenze in carcere, algerino ferisce 3 agenti

Inserito da on 28 gennaio 2017 – 07:04No Comment

Ancora una violenta aggressione nei confronti della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Ricostruisce i fatti Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Ieri, verso le 13, durante le operazioni di registrazione di un nuovo ingresso, un detenuto extracomunitario di origine algerina, accompagnato in carcere dai Carabinieri,  ha aggredito il Personale di Polizia Penitenziaria  addetto alla accettazione. Tre poliziotti, dopo l’improvvisa aggressione, sono stati refertati con alcuni giorni di prognosi ed esonerati dal servizio per le lesioni riportate. Anche i Carabinieri sono stati coinvolti nell’aggressione, posta in essere da un soggetto pregiudicato e già ristretto per il passato nell’istituto penitenziario partenopeo. La Segreteria Nazionale SAPPE per la Campania esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi ed ai carabinieri feriti vittime della vile aggressione ed augura loro un veloce rientro in servizio. Il Sappe Campania denuncia ancora una volta il ripetersi di eventi critici violenti contro il personale della Polizia Penitenziaria da parte di una popolazione detenuta insofferente alle regole, in particolar modo dopo la scellerata politica dell’Amministrazione di indiscriminata apertura delle celle a favore di un sempre maggiore numero di detenuti che non si riesce  più a contenere”. Il SAPPE evidenzia che anche l’aggressione di metà a gennaio, sempre a Poggioreale, era stata posta in essere da uno straniero e torna a denunciare il ciclico ripetersi di eventi critici in carcere che vede coinvolti detenuti stranieri. “’E’ sintomatico”, spiega il segretario generale SAPPE Donato Capece, “che negli ultimi dieci anni ci sia stata un’impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, che da una percentuale media del 15% negli anni ’90 sono passati oggi ad essere oltre 18.000. Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d’origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia’. Il dato oggettivo è però un altro: le espulsioni di detenuti stranieri dall’Italia sono state fino ad oggi assai contenute, oserei dire impercettibili. E credo si debba iniziare a ragionare di riaprire le carceri dismesse, come l’Asinara e Pianosa, dove contenere quei ristretti che si rendono protagonisti di gravi eventi critici durante la detenzione”. Capece evidenzia infine come anche il grave evento critico accaduto nel carcere di Napoli Poggioreale è “sintomatico del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti. E con la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario aperto sono aumentati gli eventi critici a danno della Polizia Penitenziaria”.

    

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