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Pontecagnano Faiano: Vito Antonio Faraone a Parigi al premio Salvador Dalì

Inserito da on 13 gennaio 2017 – 03:00No Comment

 Le opere di Vito Antonio Faraone in mostra a Parigi. C’è anche il giovane pittore di Pontecagnano Faiano, infatti, tra i 51 artisti selezionati per l’evento Arte Paris – Premio Salvador Dalì in programma dal 19 gennaio presso Ville lumière. Il prestigioso appuntamento è promosso dall’Associazione culturale ArteTrA in collaborazione con PrinceArt, azienda leader nella promozione dello sviluppo commerciale di opere d’arte contemporanea.Una nuova vetrina di assoluto prestigioso per Vito Antonio Faraone che, lo scorso novembre, ha esposto nella stupenda location della Fortezza da Basso in occasione della kermesse “Arte Firenze 2016” dove è stato visionato dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e particolarmente apprezzato dal direttore della rivista “Arte e dossier” Claudio Pescio. Dopo la tappa toscana, dunque, Faraone, che predilige la tecnica del finger painting (pittura con le dita), è pronto a confrontarsi, in Francia, con una nuova élite di artisti il cui talento verrà riconosciuto con una targa di merito personalizzata proprio dal figlio del pittore e scultore Salvador Dalì, Josè Van Roy, nella serata di vernissage che si terrà il 19 gennaio alle ore 18 presso l’Espace Christiane Peugeot. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 29 gennaio, domenica esclusa, dalle 14 alle 19. Vito Antonio Faraone, 32 anni, nel suo breve ma già intenso percorso artistico ha perfezionato gli studi avvicinandosi a importanti maestri e conoscendo diverse tecniche di pittura fino ad arrivare al finger painting. La sua arte prende vita dalla continua necessità di un incontro ravvicinato con il mondo naturale. L’artista può così toccare con mano i sorprendenti spettacoli visivi che la natura è sempre in grado di offrire. La sua pittura rappresenta, probabilmente, l’espressione di questo modo di vivere e osservare la natura in ogni sua manifestazione. Faraone predilige la tecnica del finger painting poiché il contatto diretto con la tela gli consente di esprimersi in maniera totalmente libera. Nelle sue creazioni rinuncia ad ogni realismo restituendo il suo personalissimo punto di vista sulle cose del mondo. Il risultato è uno sguardo fugace che sembra restare in bilico tra la vivida realtà, da cui spesso ci sentiamo sopraffatti, e un mondo rarefatto, popolato da sogni e illusioni, nel quale tendiamo a cercare riparo.

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