Home » Scuola e Giovani

Nocera Inferiore: “Liceo A.Galizia” alternanza Scuola-Lavoro “Trapianti o fine vita?”

Inserito da on 27 dicembre 2016 – 04:34No Comment

Il discorso sulla donazione degli organi è molto diffuso, in quanto bisogna valutare le opinioni morali e culturale, che non condividono gli stessi pareri. Tuttavia la medicina ha ottenuto risultati impensabili che consentono agli uomini di non mollare, di credere che ci sia ancora una piccola speranza per loro e che il loro percorso di vita non finirà, almeno per il momento. I grandi progressi della medicina non possono evitare le problematiche che nascono dal punto di vista morale e culturale. Dal punto di vista della legge. La legislazione in materia di trapianti è una delle più delicate e complesse poste all’attenzione degli studiosi. Con lo sviluppo delle tecniche chirurgiche è possibile trapiantare numerosi organi e tessuti umani: cuore, fegato, intestino, rene, pancreas, cornea e midollo osseo. Occorre distinguere che si tratti di trapianto da persona vivente o da cadavere. Il trapianto da persona vivente trova un limite nell’articolo 5 c.c gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionano una diminuzione permanente dell’integrità fisica. La legge 458/1967 consente il trapianto di rene tra viventi. Possono donare il rene genitori, figli, fratelli maggiori. Se non vi sono consanguinei o nessuno di esso è idoneo possono donare il rene persone estranee o altri parenti. Il donatore deve disporre della maggiore età, e della capacità di intere e di volere. È possibile revocare la donazione fino al momento dell’intervento chirurgico. La legge 483/1999 ha ammesso gli atti di disposizione a titolo gratuito di parti di fegato. Il trapianto da parti di cadavere è stato regolato dalla legge del 3 aprile 1957 n. 235. Di cui l’articolo 1 stabilisce che è consentito se il soggetto ne ha dato l’autorizzazione. La legge 644/1975 consente il prelievo da parti di cadavere qualora non ha espresso contrariamente in vita. Mentre la posizione della chiesa è molto chiara: i trapianti di organi vitali sono leciti, a patto che il donatore sia morto. Non è lecito uccidere una persona innocente per nessun motivo, neanche per il nobile fine di salvarne un’altra e neanche se la morte è matematicamente certa ed imminente. Non è quindi neanche mai lecito abbreviare la vita di una persona, destinata a morire per salvarne un’altra. La morte si definisce come la separazione dell’anima dal corpo. Quindi il donatore di organi vitali al momento del prelievo di essi deve essere un corpo senza anima. L’anima però non si può rilevare con strumenti materiali ed il momento effettivo del suo rilascio non è certo. Tutta la cultura occidentale ha però affermato con certezza assoluta che quando la persona ha perso definitivamente tutte le sue funzioni utili come respirazione e circolazione sanguinea, l’anima non è più presente. Gli organi da trapiantare: il cuore, polmoni, il fegato, il pancreas… Devono essere vivi al momento del prelievo. Dopo il primo trapianto di cuore si è affermato che una persona è morta quando il suo intero cervello è morto indipendentemente dal resto. Harbard con questa teoria afferma che non è lecito uccidere un innocente per salvarne altri. Quando l’anima realmente si stacca dal corpo? Scienziati, filosofi e teologi dell’accademia della vita e del magistero che l’anima è sostanzialmente unita al corpo e non è localizzabile in un organo come il cervello. L’anima svolge le funzioni animali e vegetative, non solo intellettive. -se la persona è viva non è lecito procedere al prelievo degli organi. -solo se c’è certezza morale che la morte è indice della separazione dell’anima dal corpo è possibile essere donatori riceventi. Bisogna non confondere la morte collaterale con lo stato vegetativo permanente. Nel primo caso tutto l’anello è morto, nel secondo caso è vivo ed è in grado coordinare le funzioni vegetative e la respirazione e la circolazione sanguinea a funzionare autonomamente.

In Italia, per via dei problemi culturali e morali, la donazione degli organi è rara.

Arcangela Carpentiere e Annarita Rossi 3A/E  

 

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.