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Dall’America una lezione per il mondo

Inserito da on 27 dicembre 2016 – 09:01No Comment

Giuseppe Lembo

Nel mondo ed è ancora l’America a ricordarcelo, domina tra l’altro, il fattore genere. Tra le cause della sconfitta di Hillary Clinton c’è stato anche il rigetto di una presidenza femminile. L’uomo del mondo si sente per genere superiore alle donne; convinto com’è di tanto per tradizione antica, difende a denti stretti i suoi privilegi di maschio padrone, non permettendo alle donne, di varcare i confini proibiti di un potere che è solo maschile. L’America democratica è riuscita con Obama ad eleggere un negro a presidente degli Stati Uniti; non è riuscita, nonostante le previsioni favorevoli della vigilia, a fare eleggere la Clinton, in quanto donna che varcava con la sua elezione a Presidente, l’assolutamente proibito americano, cancellando la storica tradizione dell’uomo al comando; dell’uomo al comando in posti che, ancora oggi, sono del maschio padrone; tanto, con un sogno di emancipazione che è ormai diventato globale, ma come sempre, trattasi d un sogno proibito e quindi negato al nuovo del mondo, i cui confini sono la forte espressione dei soli potenti maschi del mondo; con le donne sognanti escluse dal “proibito” del mondo. E così sulla democratica America se il colore della pelle non è un tabù al punto di avere eletto per due legislature Obama, lo è per le donne, così come dimostrato dalla sconfitta della Clinton, data per altro come favorita alla Presidenza degli Stati Uniti da tutti i sondaggisti d’America e del mondo. Tutto del mondo gira attorno all’economia; ad un’economia di mercato sempre più attenta ad accaparrarsi i consumi che, con il loro andamento, producono in sé un rilevante impatto economico che poi ci ritroviamo in quella dualità contrapposta del mondo che non ha assolutamente vie d’uscita se non quella di creare diversità umane e soprattutto sociali con i ricchi da una parte ed il popolo maledetto dei crescenti poveri dall’altra. Questa dualità umana e sociale genera conflitto in forma silenziosa e spesso anche in forma manifesta degli uni contro gli altri, senza possibilità alcuna di un punto di incontro, avendo per protagonisti i potenti ricchi del mondo contro i poveri cristi della Terra che, quando, come sta succedendo in tante parti della Terra proprio non ce la fanno più a campare, esplodono, cancellando, tra l’altro, quelle certezze umane prima considerate utili ed opportune. Ha ragione il Papa Francesco nell’invitare gli uomini della Terra ad aprirsi saggiamente al mondo. Milioni di persone nel mondo sono a rischio sopravvivenza; tanto, al solo fine di accrescere e fare crescere il benessere dei pochi. Bisogna assolutamente andare oltre il pensiero di Camus che ci ha lasciato il messaggio sul senso della vita; un messaggio secondo cui l’uomo della Terra deve “resistere all’aria del tempo”, cercando di capire che fare per quelle scelte giuste di libertà e di intelligenza che ci evitano il grave rischio dell’emergente schiavitù, sempre più in agguato e presente in ciascuno di Noi. Per una diffusa e sempre più necessaria saggezza umana il mondo deve evitare di buttarsi nelle braccia del pensiero unico; deve, altresì, evitare di farsi coinvolgere, evitando di diventare vittima di un mondo duale ed a doppia velocità con i ricchi ed i privilegiati da una parte ed i poveri e gli abbandonati dall’altra.   L’America, l’Europa ed il resto del mondo riusciranno in un fare d’insieme a definire e ridefinire il segno-sogno globale dei tempi, salutati positivamente come tempi nuovi di un mondo nuovo in cammino verso un’umanità di Pace e di benessere diffusamente globale? Tanto, con un insieme capace di essere nuove risorse umane per liberare e moltiplicare energie nuove anche e soprattutto da parte dei giovani del mondo; anche e soprattutto da parte delle donne, ancora seconde per genere rispetto agli uomini padri-padroni del mondo; anche e soprattutto di quel mondo liquido fatto da gente dalle vite negate, da sempre spinte in un mondo-recinto per una vita che vita non è. Si tratta sempre più spesso di universi paralleli, con scarsa condivisione da parte di chi sempre più egoisticamente è,  a senso unico, impegnato a liberare energie solo per sé e del tutto indifferente agli altri, uomini e donne della Terra, che fanno sempre più fatica a farsi riconoscere nei diritti che, purtroppo, sebbene previsti dall’uomo sulla Carta dei diritti umani, vengono di fatto, sempre più negati; sempre più cancellati, in quanto pii desideri di quei mondi paralleli che si fa grande fatica a condividerli. Chiunque del pianeta, ma soprattutto i potenti, come Donald Trump, contro tutte le previsioni dei sondaggisti, eletto dagli americani, Presidente d’America, non può pensare negativamente, di agire contro il mondo che, oggi come non mai, ha bisogno di PACE, una grande necessità dell’umanità per il tanto atteso tempo nuovo di una sicurezza mondiale che va costruita con il dialogo, il confronto, la solidarietà per l’altro della Terra, evitando di imporsi agli altri con divieti e/o costruendo muri. Nessuna rivincita degli uni a danno degli altri; tanto, non è possibile e non deve assolutamente essere.

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