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L’Italia vietata-Dalle zone rosse per il sisma, al suolo insicuro per frane, alluvioni

Inserito da on 24 dicembre 2016 – 09:01No Comment

Giuseppe Lembo

I mali italiani, oltre a quelli antropici, sono diffusamente infiniti. Oltre al lavoro che non c’è, alla fuga dalla Terra dei padri di braccia e di cervelli, delle tante saracinesche abbassate, c’è la triste condizione di un’Italia che se ne cade a pezzi; di un’Italia che crolla nell’indifferenza di chi è ormai rassegnato a tutto; di chi, ha messo nel conto del vivere italiano, anche l’imprevisto-previsto di poter un giorno “morire d’Italia”, per cause falsamente naturali, da lungo tempo annunciate. Per cause che naturali non sono, in quanto hanno la loro ragione d’essere nell’indifferenza diffusa per il suolo italiano, per la Terra italiana di cui e sempre più spesso, ci ricordiamo, solo quando ci cade in testa la brutta tegola di un disastro, solo apparentemente naturale, ma che naturale non è, in quanto le cause sono nell’uomo che proprio non sa fare il proprio dovere oltre che nei confronti degli altri uomini, anche e soprattutto nei confronti del suolo e della Terra più in generale che, ammalata com’è di uomo, se ne cade a pezzi, causando distruzione e morte. L’Italia ed il suo suolo ballerino, l’Italia ed il suo suolo rovinosamente franoso, l’Italia della cultura diffusa del “non c’è niente da fare”, con questo suo fare poco virtuoso, va cancellando il futuro italiano, negandolo ai tanti italiani che hanno il diritto di vivere, prima di tutto, in sicurezza, sul suolo italiano, che va saggiamente governato e non più oltre, lasciato morire, abbandonato a se stesso. Le catastrofi umane e territoriali d’Italia, spesso non sono catastrofi da addebitare ad eventi naturali; a tristi eventi naturali, del tutto estranei al fare umano. La nostra Terra, tutta la nostra Terra, per evitarle di subire in modo crescente, un disastroso collasso strutturale, subendone gravi ed irreversibili conseguenze, deve essere rispettata; deve essere rispettata dall’Uomo della Terra ovunque e comunque. L’uomo deve imparare ad essere virtuoso; l’uomo deve saggiamente evitare il surriscaldamento della Terra per effetto del grave riscaldamento del clima (effetto serra), con gravi e catastrofiche conseguenze. L’uomo, deve, tra l’altro, in modo virtuoso, ridurre i consumi energetici, una grande risorsa per il futuro del mondo, purtroppo sempre più esauribile; tanto, soprattutto stando agli attuali sistemi di produzione energetica, un sistema assolutamente da cambiare, utilizzando al meglio le fonti di sostenibilità energetica, necessarie per ridurre i danni che, in modo irreversibile, possono venire all’umanità dagli sprechi energetici e dalle produzioni di energia non pulita, per cui tragicamente rovinosa per l’uomo ed il suo ecosistema naturale, purtroppo, fragile ed esposto a situazioni di intollerabile sofferenza nel suo uso-abuso da parte dell’uomo che, molto irresponsabilmente va costruendo con le sue mani la fine di tutto; va costruendo quel nulla esistenziale che non giova assolutamente a nessuno degli uomini che vivono sulla Terra. Oltre, quindi, ai danni per disastri naturali e/o antropici, un altro grave pericolo per la vita dell’uomo sulla Terra è dato dall’arsenale, sempre più rischioso, di armi chimiche, batteriologiche e soprattutto nucleari. Armi di distruzioni di massa che, così come sono abbondantemente possedute, da mani insicure, proprio non permettono sonni tranquilli a nessun uomo della Terra. Il pericolo dei pericoli legato al non sempre saggio potere umano è soprattutto quello delle armi nucleari e dei loro arsenali maledetti di distruzione e di morte. Il mondo virtuoso deve essere unito per un disarmo globale che serve al futuro dell’umanità; che serve all’uomo della Terra per evitare di essere cancellato. Non possiamo assolutamente deragliare. L’Italia ed il mondo devono poter  serenamente guardare al futuro; tanto, evitando quella catastrofe umanitaria che è in agguato ed è pronta a manifestare il suo triste volto di guerra, con condizioni diffuse di fame, di distruzione e di morte e di disumane e violente persecuzioni che in un tempo epocale ci hanno fatto soffrire ed oggi come non mai minacciano di annullarci; tanto, non solo mettendo a dura prova l’umanità, ma creando per il mondo, scenari da nulla esistenziale, mettendo così in pratica la soluzione finale con un annullamento esistenziale senza confini per l’UOMO di questa martoriata nostra Terra, sempre più a grave rischio estinzione, per un folle fare e pensare umano che preferisce la guerra alla pace, l’odio all’amore, la morte alla vita.

 

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