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Roccapiemonte: alternanza Scuola-Lavoro “Aleppo Day al Liceo Scientifico B. Rescigno: interviste all’assessore Trezza ed al comandante dei carabinieri Vietri”

Inserito da on 22 dicembre 2016 – 04:13No Comment

Il giorno 22 dicembre i ragazzi del B. Rescigno hanno partecipato all’Aleppo Day per far luce sulla drammatica situazione che colpisce da circa cinque anni le popolazioni della Siria. L’Unicef ha indetto questa giornata per sensibilizzare l’Occidente sui fatti drammatici che avvengono nel territorio siriano. Questo è quanto si evince dalle interviste fatte dai ragazzi all’interno del proprio liceo. I primi a rispondere sono stati gli alunni: “Si parla sempre degli attentati che riguardano l’Europa e mai di quelli che riguardano la Siria solo perché è un paese lontano da noi. Nessuno parla delle migliaia di vittime, soprattutto dei bambini. Situazione paragonabile al genocidio in Europa ad opera di Hitler”. Alcuni docenti hanno rilasciato delle riflessioni molto profonde: “I mass media tendono a modificare l’informazione e a farci conoscere solo parte della verità. Spetta a voi ragazzi conoscerla consultando vari canali d’informazione. L’Occidente dovrebbe porsi qualche domanda su questa guerra di cui è il principale fautore perché da esso vengono fornite le armi con cui combattono i ribelli. Sono cose che non dovrebbero accadere. Un poeta inglese affermava che qualsiasi dolore percepito su un’isola deve essere condiviso tra tutti gli uomini e l’Aleppo Day ricalca molto questo concetto, ribadendo che deve essere condiviso anche dagli altri continenti”. Sono intervenuti anche alcune cariche istituzionali come l’assessore Luisa Trezza che ha precisato: “Questo è un problema serio, io nasco come giornalista prima ancora di essere assessore, purtroppo di Aleppo si parla, ma troppo poco perché in questi anni siamo abituati ad un’informazione di “casa nostra” più che a un’informazione di ampio respiro. Esistono di sicuro informazioni di serie A, B e C; quello che si sta consumando in Siria è da ascrivere nelle informazioni di serie C. Siamo così presi da questioni che riguardano tanti campi del nostro vivere che probabilmente abbiamo accantonato questa piaga della nostra umanità. Le notizie ci arrivano quasi ovattate e i nostri cuori si sono così induriti da non soffrire più di tanto perché li viviamo come fatti lontani”. La preside, Cinzia Lucia Guida ha voluto lanciare un messaggio: “È giusto che ci sia qualcuno che grida questa situazione. È una vergogna per mondo occidentale che non vuole sapere e come uno struzzo si nasconde con la testa nella sabbia. Hanno distrutto non solo una città di interesse storico, ma soprattutto stanno distruggendo migliaia di famiglie”. Anche il comandante dei carabinieri Mario Vietri ha voluto precisare quanto questa guerra ha origini lontane, ricordando che questi sono stati popoli vittime di schiavitù e quando hanno conquistato la libertà non hanno saputo gestirsi. L’ISIS, quindi, è la massima espressione del malessere di questi paesi.  Da queste parole si capisce che ognuno è figlio del proprio tempo, e se vogliamo che oggi sia tempo di pace, tutti noi dobbiamo impegnarci affinché si possa creare un mondo in cui regni l‘ armonia.

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