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Salerno: presentazione libro Elisa D’Acunto “Cosa bolle in pentola?”

Inserito da on 18 dicembre 2016 – 06:12No Comment

Alla libreria Imagine’s Book – ex libreria Guida, martedi 20 dicembre alle ore18, sarà presentato il libro per ragazzi  “ Cosa bolle in pentola ?”, autrice Elisa D’Acunto con illustrazioni di Luca Giliberti – Milena edizioni. La vicesindaco Eva Avossa e il Dott. Ermanno Guerra, consigliere di amministrazione di Città della Scienza, porteranno i saluti istituzionali. Introduce e modera la prof.ssa e artista Laura Bruno, interverranno i docenti di lettere, prof.ssa Carmela Caldarola e  prof. Gaetano Negri, Peppe D’Antonio, presidente del Cda Festival Culture Giovani ‘Linea D’Ombra’, il dott. Ruggero Gatto, nipote del poeta Alfonso, Andrea Iovino, direttore della Bimed. E’ un racconto ai margini del surreale, in cui la lingua italiana manifesta tutta la sua complessità per Anna, una bambina che si perde nel linguaggio “per addetti ai lavori” di un ricettario di cucina. Non basta conoscere infatti una lingua letteralmente, bisogna saperla interpretare nelle figure retoriche, comprenderne i doppi sensi, riconoscerne i linguaggi specifici.  Così Anna, per un compito scolastico da svolgere, sola in casa, vive una settimana di esperienze stravaganti ai fornelli della sua cucina. Nasce di qui il simpatico squarcio di vita da cuoca, dove la protagonista è una novella Alice alle prese con il suo paese delle meraviglie, cioè il linguaggio dei ricettari di cucina: prendono forma i doppi sensi e le metafore, le allusioni e le figure retoriche, in una sarabanda di equivoci in cui il significato delle parole viene colto in modo letterale e non interpretato. La bambina, confusa e disorientata,  fronteggia la difficoltà principale del linguaggio a suo modo: il senso figurato e le astrazioni scavano abissi che lei non riesce a superare con la sua limitata conoscenza linguistica, allora improvvisa come può, mettendo in atto creatività e tanta fantasia. Una parola con diversi significati viene confusa, frasi fatte del linguaggio culinario, modi di dire, presi alla lettera, generano assurde e pericolose sperimentazioni. La vecchia signora Maria del piano di sopra, distratta e svampita, corre in aiuto, ma spesso concorre a confondere ancora di più la piccola Anna e a creare disastri ai fornelli. La traduzione della lingua è sempre un tradimento, come affermano i linguisti: la lingua si apprende nelle sue variegate sfaccettature dall’uso quotidiano ed è viva ed in evoluzione continua. La piccola Anna farà i conti così con la lezione della difficoltà del crescere, che prevede l’acquisizione interiore della lingua madre, modello teorico per aderire e comprendere la realtà, ma che è anche figurazione e convenzione linguistica. E’ una fiaba moderna di stile retrò, i cui strumenti sono per antonomasia attribuiti alla donna: le ricette – oggi argomento di vivo interesse mediatico, con chef stellati in confronti televisivi all’ultimo coltello. Anna e’ il contraltare delle giovani generazioni del secondo millennio e delle loro vite virtuali tra computer e nuove tecnologie: la sua curiosità è rivolta alle cose, al fare. Ma l’assenza di una guida diventa ostacolo insormontabile già nella comprensione. Forse Elisa D’Acunto ha voluto inviarci il suo messaggio di denuncia della solitudine delle nuove generazioni, di cui Anna è simbolo?  Oppure ha suggerito che gli anziani, i nonni, non sanno essere più un esempio e una guida? Certo tra le pieghe del libro si legge una sfumata accusa di abbandono dei modelli e dei ruoli familiari storicizzati a cui non poco ha contribuito la rivoluzione virtuale del millennio. Quindi il recupero del linguaggio che Anna non sa decodificare può rappresentare il passaggio obbligato per il recupero dell’identità persa delle nuove generazioni, ormai prive di modelli da seguire? L’analisi si spinge troppo in là del testo, che semplicemente si conclude con l’abbraccio della madre che dissipa i dubbi e le paure della bimba e le permette di superare serenamente la prima grande crisi della crescita. Arricchito da ricette facili da realizzare e da numerose tavole a colori, il libro è una piacevolissima lettura per i piccoli dai nove anni in su. E’ in vendita on line  su Amazon, Feltrinelli e Mondadori Store.

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