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Salerno: in Cattedrale incontro diocesano Gruppi Preghiera “Padre Pio, apostolo della Misericordia”

Inserito da on 11 dicembre 2016 – 09:01No Comment

Un  appuntamento pre-natalizio, per entrare sempre più spiritualmente nella magia di un Bimbo che, nato a Betlemme, oltre Duemila anni fa, non cessa di chiamare l’uomo a conversione. Nel nostro tempo, orfano di sacro, almeno così pare alla luce del costante tam tam laicista, che da più parti attenta costantemente ai cardini della religiosità, esistono però ancora tanti, che credono in un messaggio evangelico, caparra di salvezza, senza tempo. E che grazie al Santo che ha incarnato nella post modernità le parole del Nazareno, vivono nel mondo come Lui suggerì, per guadagnare il Paradiso. Padre Pio, ancora così appellato per il tratto paterno verso tutti, nonostante da anni eretto ufficialmente alle glorie degli altari, istituì i Gruppi di Preghiera,  fari nelle tenebre di questo mondo. Ed oggi tali aggregazioni, ancora sparse sul globo, si ritrovano per approfondire la spiritualità, stringendosi intorno all’Eucarestia mensilmente, dopo la recita del Santo Rosario, ricordando anche gl’infermi ed i bisogni della Chiesa. Laici impegnati che, nel proprio ambiente, cercano di vivere le opere di carità, giacchè come ricorda l’apostolo Paolo “la fede, senza le opere, sterile!” In occasione della nomina del nuovo responsabile regionale di suddetti Gruppi, Fra Enzo Gaudio, l’opportunità per intensificare un cammino, confrontarsi e riassettare, alla luce dei nuovi input che Papa Francesco non cessa di lanciare, al di là dell’Anno Giubilare, un iter che San Pio ebbe come pupilla dei Suoi occhi, garantendo ai Figli Spirituali, che ” avrebbe atteso sulla soglia del Paradiso l’ingresso dell’ultimo di essi!” Una garanzia notevole per quanti rischiano di sentirsi smarriti, dinanzi all’edonismo imperante, alle mode sempre più foriere di quei cardini di fede, che un tempo le famiglie ataviche, snocciolavano ai pargoli già dai primi anni di vita. I Gruppi di Preghiera, pertanto, intendono continuare ad essere testimoni di un messaggio di vita cristiana, attraverso la continua scoperta del fascino di tale vita, come trasmesso dal Cappuccino che, nella Sua vita francescana, lasciò segni concreti di carità ed amore alle anime. La Sua, una misericordia verso tutti, anche dietro le pieghe di quell’apparente scontrosità, che lasciava tanti esterrefatti, se non assolti al Confessionale. Eppure puntualmente ognuno ritornava, capendo i propri errori, desideroso d’invertire il corso della propria esistenza, per attrezzarsi alla salvezza dell’anima. Oggi, lo stesso concetto di peccato, sembra bypassato dal cristiano modernista, che in nome della misericordia divina, dimentica che il perdono al buon ladrone, Cristo sulla croce lo concesse perchè  scaturito da un autentico pentimento di voler cambiare marcia. Come all’adultera: “Va’ e non peccare più!” I Figli Spirituali di San Pio, uomini e donne che,col carico dei propri errori, consci delle proprie fragilità, scelgono la sequela del Santo, in ossequio a quei dettami da Lui lasciati, per non cadere nell’errore. Pertanto, in Cattedrale, il 14 dicembre, alle ore 16,30, ci sarà l’incontro dell’intera Diocesi, voluto fortemente da Fra Gaudio, per salutare la diocesi salernitana e poter ampliare sempre ulteriormente anche ad Associazioni, la conoscenza dello Stigmatizzato, eletto Patrono della Protezione Civile. Non soltanto i Gruppi di Padre Pio invitati, ma anche altre organizzazioni e semplici fedeli potranno unirsi all’incontro, moderato da Rita Occidente Lupo, giornalista e direttore del quotidiano dentroSalerno.  Dopo il saluto dell’Arcivescovo S.E.Mons. Luigi Moretti, seguirà quello di don Michele Pecoraro, parroco della Cattedrale; di don Giovanni Lancellotti, responsabile diocesano dei Gruppi di Preghiera; di Giulio Siena, direttore responsabile dell’Ufficio stampa di Casa Sollievo della Sofferenza e di Fra Enzo Gaudio che, in un ampio intervento su “Padre Pio, apostolo della Misericordia”, stigmatizzerà come il Santo sia stato testimonial di tale virtù fino agli ultimi battiti di vita.

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