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Salerno: Avvento angelico!

Inserito da on 4 dicembre 2016 – 09:01No Comment

Rita Occidente Lupo

 Messa vespertina, il primo sabato mensile in Cattedrale, tra l’euforia natalizia, occhieggiante dalle luci artistiche, ammiccanti l’accensione dell’albero in Piazza Portanova, che ha fatto ancora più clamore quest’anno, tra le polemiche a preludio, per il profumato cachet a Manuela Arcuri, madrina dell’evento. Sorridente ai piedi dell’attrazione turistica, ormai da anni souvenir di una città che s’affanna a riempire le strutture recettive in tale periodo, grazie a led multicolori, ora luccicanti anche nella zona periferica della città, dopo le proteste della Cidec dei giorni scorsi, incarnanti la ribellione degli esercenti, che si sentivano tagliati fuori da tale festa di luci. Ebbene, in una piazza Portanova orfana del governatore regionale Vincenzo De Luca, il plauso di chi dimenticando che ben 9 milioni€ incassati dall’Arcuri, s’è goduto lo spettacolo, immortalandosi come sempre con un selfie! Un sabato speciale, che ancora una volta ha richiesto acrobazie per attraversare Via Mercanti, sempre più angusta a contenere la mole di curiosi e stranieri, che anche in questo primo sabato di dicembre, ha pressato la città. Perchè, Natale, ormai a passi da gigante conta i giorni in calendario ed affretta la voglia di vacanze. Ma il significato autentico, rischia di sonnecchiare dietro i pacchettini già pronti da posizionare sotto l’albero o la lista della spesa da ultimare, prima della vigilia. Pare che il Bimbo di Nazareth, sempre più relegato a pochi spiccioli di tempo, tra i ricordi adolescenziali. Eppure la verità, dalla mangiatoia di Betlemme, all’ultimo uomo di buona volontà, da recuperare, per far sì che le cornamuse laceranti l’aria frizzantina, possano suonare davvero la ninna nanna all’Emmanuelle. Da tale messaggio, il dinamico parroco della Cattedrale, don Michele Pecoraro, ha preso le mosse per un momento di profonda spiritualità, seguito in profondo raccoglimento da una nutrita schiera di fedeli. Che oltre ad unirsi alla recita del santo Rosario biblico,  accodata al flambeaux nel quadriportico  ai piedi del Campanile, tra le opere artistiche realizzate dal maestro Carotenuto e dal pittore Giuseppe Carabetta. Un modo per riflettere, tra i circa trenta esemplari, tra gli angeli, di come siano state proprio tali creature spirituali a portare il lieto annunzio ai pastori. Un momento decisamente suggestivo, al quale s’è unito l’Arcivescovo Luigi Moretti, che ha invitato i fedeli a riflettere sul messaggio di pace del Natale, recuperando la dimensione familiare di tale Festività. Al termine, l’Ave Maria  ha congedato la folla, che seguirà il nutrito calendario stilato per l’Avvento,

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