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L’angolo della lettura: “Follie di Brooklyn” di Paul Auster

Inserito da on 2 dicembre 2016 – 00:00No Comment

Angelo Cennamo

Se avete voglia di vedere New York, non vi resta che prendere l’aereo e partire. Oppure mettervi comodi in poltrona e sfogliare un romanzo di Paul Auster. Follie di Brooklyn è la storia di un assicuratore in pensione, divorziato e con un brutto male alle spalle. Il suo nome è Nathan Glass. Nathan è alla ricerca di un posto dove morire. Decide di trasferirsi a Brooklyn, nel quartiere dove è nato “non ci tornavo da cinquantasei anni, e non ricordavo nulla”. Il tempo che gli rimane decide di occuparlo scrivendo “Il libro della follia umana”, una raccolta di burle e goffaggini che ha  vissuto con i suoi parenti e con gli amici di una vita. Scrivere sarà un modo come un altro per distrarsi e non pensare al peggio. Nathan sembra ormai rassegnato a giornate interminabili, noiose e solitarie. Eppure il caso gli riserva ancora tanti avvenimenti ed incontri emozionanti. Con il nipote Tom, brillante studente universitario destinato ad una carriera accademica di successo, ma dopo il ritiro dal college costretto a reinventarsi taxista e poi commesso in un negozio di libri usati. Con Harry Brightman, libraio-intrallazzatore dall’animo generoso, e con la piccola Lucy, una pronipote che appare misteriosamente sulla scena del racconto senza dire nulla di sé.  Dopo essere sopravvissuto al tumore che lo affliggeva, il vecchio Nathan riesce a trovare il tempo di riconciliarsi con sua figlia Rachel, e di innamorarsi di Joyce, una vicina di casa, vedova. Ma proprio quando nella sua esistenza sembra essere tornato il sereno, Mr Glass viene ricoverato in ospedale per un malore. Infarto? Lo dimetteranno la mattina dell’11 settembre del 2001. “Soltanto due ore dopo il fumo di tremila corpi carbonizzati sarebbe stato portato dal vento verso Brooklyn e si sarebbe posato su di noi in una bianca nube di ceneri e morte. Ma per adesso erano ancora le otto, e mentre camminavo lungo il viale sotto quello splendido cielo azzurro ero felice, amici miei, l’uomo più felice che sia mai vissuto”. Follie di Brooklyn è un romanzo contro il disincanto e la rassegnazione, ricco di colpi scena e di piacevoli divagazioni. Scritto sulla falsariga di una commedia brillante, leggera e dalle venature comiche, da uno degli autori più prolifici e versatili della letteratura americana. Preparate il passaporto.

 

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