Home » > Primo Piano

“Credere, tradire, vivere” – un nuovo libro di Ernesto Galli della Loggia

Inserito da on 25 novembre 2016 – 09:01No Comment

Giuseppe Lembo

Edito dal Mulino, autore Ernesto Galli della Loggia, è un libro, tra l’altro autobiografico che parla dell’Italia negli anni della Repubblica. È un libro che si offre al lettore con i suoi contenuti reali, tra l’altro autobiografici, da parte dell’autore che, raccontando l’Italia si racconta, per mettere a nudo i mali italiani negli anni della Repubblica. Mali che si possono individuare soprattutto e prima di tutto, nell’incapacità italiana a darsi quel cambiamento assolutamente necessario, mancando il quale l’Italia si è negata al futuro possibile oltre che necessario. Molti degli errori del recente passato italiano, con tra l’altro, complici gli intellettuali sempre pronti a schierarsi ed a sostenere il potere sovrano, sono soprattutto nel grande male italiano di una grande ed insuperabile confusione tra politica e morale. Una confusione infinita che ci ritroviamo maledettamente nel sistema Italia, gravemente ammalato di italianità diffusa. Galli della Loggia, in questo suo libro, con una forte impronta autobiografica, ci racconta dell’Italia; dei suoi mali; delle tante cose non fatte, il frutto di un non cambiamento italiano, fortemente dannoso al futuro del nostro paese, dove chi doveva agire per il bene dell’Italia, purtroppo, facendo male al Paese e non poco anche al futuro italiano, non l’ha fatto, venendo così meno a quell’impegno condiviso che serviva all’Italia del pensiero e più ancora del fare. L’Italia che doveva cambiare, purtroppo, non è cambiata. Tanto con gravi e condivise responsabilità da parte degli intellettuali e prima ancora, da parte della politica, moralmente indifferente al bene italiano e con questo al futuro italiano, con un grave vuoto esistenziale del mondo dei giovani che oggi si ritrovano orfani di futuro. Quello di Galli della Loggia, un bravo ed attento studioso del passato italiano, è un percorso fortemente coinvolgente che troverà compagni di viaggio, il sensibile, attivo e partecipato mondo dei tanti lettori, che hanno vissuto con l’autore, gran parte degli avvenimenti italiani, cari all’autore ed agli italiani che oggi se ne devono saper rendere intelligentemente protagonisti, per cambiare l’Italia; per dare un futuro italiano all’Italia. Il libro di Ernesto Galli della Loggia è un utile libro italiano; un libro che porta a chi lo legge a riflettere ed a fondo sul mancato cambiamento italiano e sui tanti mali da cancellare per scrivere capitoli concretamente nuovi, di una nuova storia italiana, con il forte protagonismo italiano, tra l’altro, come il saggio frutto dell’insieme italiano di intellettuali e di politici, finalmente uniti e capaci di camminare insieme, al fine di cambiare l’Italia, garantendo un futuro possibile anche ai giovani, oggi disperatamente soli, abbandonati a se stessi e dal futuro cancellato. È questo di Galli della Loggia, un nuovo libro italiano che farà discutere; che promuoverà un confronto allargato ed un dibattito di idee per cercare di trovare la strada giusta al cambiamento italiano. È un libro di facile e piacevole lettura. Il professore della Loggia, da autore intelligente, nelle pagine del libro ha saputo mettere insieme importanti momenti di storia italiana, in una con i ricordi e le tante vicende pubbliche raccontate per raccontarsi, rendendole umanamente vive e ricche di tanti suoi sentimenti personali. Il racconto narrante non è assolutamente fine a se stesso; ha per obiettivo primario il mettere a nudo le cause delle tante difficoltà, delle tante impossibilità italiane a cambiare, modernizzando, così facendo, l’Italia ormai invecchiata ed assolutamente incapace di rendersi protagonista del nuovo; dell’umanamente nuovo, la grande anima del mondo in cammino, tra l’altro, aperto agli altri e capace di rigenerarsi in un saggio “insieme italiano”, oltre che diventare “insieme del mondo globale”. Avviandosi alle conclusioni, l’autore di “Credere, tradire, vivere” un bel libro italiano, ricco di umanità italiana cangiante o meno cangiante, senza pontificare e/o tanto meno autocelebrarsi per le sue verità scritte ed affidate alle pagine di un utile percorso narrante, tenendosi lontano da atteggiamenti inopportunamente moralistici, ci informa con saggia serenità di una ricca storia italiana, purtroppo e con grave danno italiano, mancante di un processo assolutamente necessario di autoconsapevolezza del passato; degli errori del passato importanti da conoscere e considerarli per cambiare, guardando al futuro italiano, parte di un patrimonio condiviso. Questo, vuoto di analisi condivisa, ci dice Galli della Loggia, è stato un grave errore italiano; un grave errore storico e del pensiero italiano che non ha permesso di avere la capacità individuale e di insieme di leggere intelligentemente la storia nelle importanti pagine della storia italiana, degli errori vissuti nel passato da rimuovere senza cancellarne le verità, per evitare, così facendo, il grave danno dell’inopportuno acuirsi della confusione tra politica e morale. Galli della Loggia, nel raccontare, concludendo il percorso del suo libro che, farà sicuramente discutere e tanto, si racconta parlando della sua esperienza negli anni Sessanta italiani, un tempo quando nel nostro Paese non era possibile non essere di sinistra. Molti giovani italiani, compreso il suo caso, come ci racconta nella sua confessione narrante, diventarono di sinistra in modo assolutamente naturale; tanto, perché era parte di un mondo con idee che apparivano più moderne e più vive, con alla base una nuova cultura ed una capacità critica fino ad allora, del tutto estranea al nostro Paese, ancora fermo ed insensibile al cambiamento; un cambiamento italiano assolutamente tardivo e per molti aspetti, ancora oggi il simbolo, concretamente triste, del vecchio italiano.

 

 

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.