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Salerno: Circolo Proudhon, presentato “L’ideologia del godimento”

Inserito da on 20 novembre 2016 – 05:43No Comment

Francesca Carrano

E’ stato presentato lo scorso sabato, presso il Grill House di Salerno, l’ultimo saggio del sociologo milanese Fabrizio Fratus: “L’ideologia del godimento – Pornografia e potere nella società delle immagini”, edito dal circolo Proudhon e scritto in collaborazione con lo psichiatria Paolo Cioni. Il saggio spiega quali sono le conseguenze biologiche, sociali e politiche della dipendenza dal porno. Non una questione privata, quindi, ma il primo punto in agenda, tra i problemi da risolvere, per i governanti di domani. In poco più di cento pagine il sociologo milanese mette in crisi il lettore che, dopo aver letto il libro, smetterà, ne siamo certi, di fare l’internauta e riprenderà a cercare la donna, reale. Non ci gira troppo intorno Fratus e, ad una platea molto attenta, spiega come la dipendenza dai film porno limiti la produzione di dopamina e porti alla sterilità. Il potere, rendendo fruibile l’accesso ai siti porno, può plasmare il singolo ed esasperarne la tendenza al consumo. Si è soli, le relazioni reali vengono meno e quindi ci si trastulla tra appagamenti virtuali e acquisti superflui. Il potere mina la comunità perché vuole un singolo-utente-consumatore e lo fa con il porno. Come distruggere le società? Non con armi chimiche, non con gli ultimi ritrovati della scienza, ma con i film porno. Ebbene sì. Per Fratus anche il calo demografico, statistiche alla mano, è una conseguenza della fruizione dei porno, non solo, ma legittima l’omosessualità. Il testo riporta la testimonianza di Michael Glatze, ex co-fondatore di “giovani gay in America” molto attivo per la difesa dei diritti civili degli omosessuali- che, dopo aver abbracciato la fede cristiana è ora etero ed afferma: “La pornografia è omosessualità perché contribuisce all’accettazione dell’omosessualità e alla sua pratica”. Pornografia come strumento di potere e consumismo. Soprattutto. Per Vincenzo Sofo, circolo Il Talebano di Milano, altro relatore dell’incontro, tenere appagati gli internauti del porno porta alla loro passività sociale. In Italia perché non si contestano le politiche governative? Perché gli italiani sono assopiti? Per il porno. Secondo Sofo, un popolo dedito al porno è un popolo inerme. Quale strumento migliore per i governi per controllare i loro “sudditi?”. Intanto Putin ha bloccato l’accesso in Russia alla più importante piattaforma di porno. Che fare allora? Spegnere il pc e riprendere ad avere relazioni reali.

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