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“La ballata del Sindaco Pescatore” in memoria di Angelo Vassallo alla 7^ ediz. “Premio Musica contro le mafie”

Inserito da on 10 novembre 2016 – 00:29No Comment

La canzone di Vittorio Merlo, cantastorie-bibliotecario italiano in Lussemburgo , è una ballata scritta e composta in memoria di Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore ucciso il 5 settembre 2010, probabilmente dalla camorra. Presentata a inizio anno e trasmessa da molte   emittenti italiane e straniere, nonché in tutte le piattaforme digitali e di streaming, partecipa ora alla 7a edizione del “Premio Musica contro le mafie” e si può votare su FB fino al 26 novembre alle ore 12:https://premium.easypromosapp.com/voteme/309604/623979900La Ballata del Sindaco Pescatore è una canzone che vuole ricordare una figura esemplare della  « bella politica », eletto tre volte di seguito sindaco del suo paese, Angelo Vassallo era un uomo semplice che amava la sua terra, il suo porto e il suo mare. Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, nel Cilento, è stato assassinato probabilmente dalla Camorra con sette colpi di pistola per strada mentre tornava a casa con la sua auto il 5 settembre 2010. In un articolo pubblicato su Le Monde, pochi giorni dopo la sua morte e intitolato Angelo Vassallo, un profeta assassinato * Alain Faure, direttore del  Centro di ricerca presso l’Istituto di studi politici di Grenoble, lo ha ricordato come qualcuno che aveva una lungimiranza visionaria e un coraggio eccezionale, il suo messaggio nasceva dall’idea rivoluzionaria che il suo ruolo di sindaco consisteva prima di tutto nel lottare senza tregua contro tutti i privilegi e gli ordini stabiliti. A vent’anni guidava la rivolta dei piccoli pescatori della sua città, a trenta faceva rivivere il porto turistico, a quaranta rilanciava il settore delle olive nel Cilento, e a cinquanta inventava l’ecologia integrata in Campania e promuoveva idee geniali su scala europea arrivando fino in Cina per conciliare l’urbanizzazione, la tutela ambientale e lo sviluppo locale. Alain Faure finiva il suo articolo concludendo che “Abbattendo Angelo Vassallo, i cani rabbiosi della mafia hanno difeso non solo i piccoli o grandi interessi economici legati alla droga criminale e costruzione di edifici. Hanno anche ucciso un profeta.” La canzone di Vittorio è accompagnata da un videoclip realizzato da lui stesso raccogliendo alcune immagini di Angelo e del suo territorio, con il libro che l’ha ispirato nel comporre il brano, scritto dal fratello Dario Vassallo, fondatore della Fondazione « Angelo Vassallo – Sindaco Pescatore », che vuole continuare la lotta del Sindaco Pescatore per la legalità e il rispetto del territorio.

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