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Salerno: Giornate Europee Patrimonio Culturale, convention Touring Club Italiano su Masuccio Salernitano

Inserito da on 22 settembre 2016 – 05:47No Comment

In occasione delle Giornate Europee del  Patrimonio Culturale il Touring Club Italiano – Club di Territorio di Salerno, col patrocinio dell’Arcidiocesi salernitana e del nostro quotidiano, organizza per Sabato 24 settembre, alle Ore 18,30, presso la Chiesa di Santa Maria de Lama – Gradoni della Lama, 2  il Convegno-Evento “Alla riscoperta di Masuccio Salernitano”. Per l’occasione, interverranno numerosi esponenti del mondo culturale e letterario, per approfondire le conoscenze su un pezzo di storicità della città. che serba ancora vestigia di Tommaso Guardati. Infatti, il celebre autore de “Il Novellino” sarà ricordato dagl’interventi critici dei proff.Luigi Reina e Pasquale Natella. Non mancheranno letture dal Novellino, a cura di Marcello Andria; la serata, coordinata dal Direttore Responsabile del nostro quotidiano, Rita Occidente Lupo, sarà anche accompagnata musicalmente da Matteo Cantarella. L’evento, ad ingresso libero, offrirà anche a tutti i partecipanti, al termine dell’incontro, la possibilità di penetrare nel cuore della città longobarda, grazie ai superbi affreschi di tale età, siti nella cripta della Chiesa.  La struttura, nata probabilmente come cappella di fondazione privata di qualche nobile, edificata tra il X e l’XI secolosecondo i documenti, frequentata dagli Amalfitani, il cui quartiere delle Fornelle, nelle vicinanze. Il nome de Lama, dal torrente che scorre ancora adesso davanti all’edificio sotto il livello stradaleInizialmente la chiesa doveva essere costruita su un preesistente edificio romano del II secolo: l’attuale cripta, coi resti di alcuni affreschi di fattura beneventana,  rimanda tale passato. A causa di un evento naturale, nel XIII secolo il restauro radicale:  demolite le volte, sul precedente edificio, poi cripta, la chiesa attuale, affrescata. Probabilmente i pavimenti  decorati con mosaici cosmateschi, simili a quelli nella Cattedrale. Dopo circa un secolo, la cripta fu adibita a sepolcreto:  i corpi venivano gettati da una botola nel pavimento. La chiesa superiore, nel XVII sec., assunse la denominazione di “Sant’Alfonso ai gradoni” e fu restaurata in stile barocco, sacrificando quasi tutti gli affreschi e i mosaici;  nel tempo andò in rovina e col sisma del 1980, subì danni irreparabili. Solo nel 1991 il restauro certosino portò alla riapertura nel 1996.

 

 

 

 

 

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