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Roma: criticità ambientale, danni oncologici aree a rischio Campania e Basilicata

Inserito da on 8 giugno 2016 – 09:01No Comment

Il 27 Maggio si è svolto a Roma il 103° congresso internazionale Sio presso l’Hotel Sheraton Parco dei Medici presieduto dal Prof Roberto Filipo. In questa occasione abbiamo presentato per la prima volta la prima parte del lavoro sperimentale da me ideato e diretto, sulla presenza dei metalli pesanti e policlorobifenili nel sangue e nei capelli di pazienti ammalati di alcune particolari patologie e residenti da diversi anni nelle aree con criticità ambientali, aree cosiddette a rischio della Campania e Basilicata. Abbiamo sottoposto 80 volontari provenienti dalla terra dei fuochi, da Napoli, Caserta, Cava dei Tirreni, Salerno e Basilicata con patologie oncologiche in diversi distretti, o tiroiditi o malattie  neurodegenerative e  malformazioni alla nascita all’esame del sangue capillare per il dosaggio di 14 metalli pesanti e 12  policlorobifenili più cancerogeni. Abbiamo inoltre, al fine di valutare alcuni aspetti e anche l’opportunità e validità di alcune analisi, dosato i metalli pesanti nel capello di tutti i pazienti.  I volontari Campani sono stati reclutati nel 2014 dopo una attenta selezione del tipo di patologia e ovviamente della presenza di documentazione clinica adeguata e completa. Questi si sono recati presso la facoltà di farmacia della Università di Napoli dove sono stati sottoposti al prelievo dei campioni biologici dopo avere firmato un consenso informato nel quale si autorizzava, solo per questa ricerca, il dottore Vincenzo Petrosino direttore del progetto. In questa sede è stata anche trattenuta copia del documento di riconoscimento e ovviamente autorizzazione dei genitori se minore di età. E’ stato inoltre compilato un questionario anamnestico nel quale sono stati acquisiti alcuni dati relativi alla residenza e alla permanenza in aree a rischio, al tipo di cure e abitudini esami diagnostici ricevuti, chemioterapie e radioterapie, uso di farmaci e integratori. Alcuni pazienti sono stati concessi, seguendo lo stesso iter, dalla Clinica Otorinolaigoiatrica della facoltà di Medicina e Chirurgia Della Università di Napoli. La prima parte del lavoro presentato alla Sio è in realtà proprio lo studio dei pazienti con tumori testa collo. Abbiamo estrapolato da tutto lo studio solo i tumori di questo distretto, che tranne per quelli tiroidei non erano molto presenti in letteratura mondiale. Abbiamo tenuto conto della istologia del tumore e messo in relazione con i tipi di sostanze inquinanti ritrovate, abbiamo verificato la provenienza e descritto in quali comuni si rilevavano le concentrazioni più alte.  Ovviamente si è proceduto al confronto con un campione di volontari in ABS, cioè non malati. Perché abbiamo dosato i metalli pesanti e i policlorobifenili. Abbiamo fatto questo perché essi derivano da processi di combustione, dallo smaltimento doloso e colposo di molti materiali, dagli inceneritori, dall’uso di sostanze chimiche. Troviamo queste sostanze nei luoghi inquinati, nelle acque, nell’atmosfera nel suolo e negli animali e pesci. Le considerazioni che ne derivano sono numerose e anche di difficile comprensione per tutti, aprendo un interessante e complesso scenario scientifico. Molte di queste sostanze si bioaccumulano nel nostro organismo e hanno certamente un ruolo nell’oncogenesi e nella alterazione del nostro codice genetico. I nostri studi confermano alcune osservazioni fatte in campo scientifico mondiale al quale abbiamo fatto sempre riferimento e ne aggiungono altre interessanti che saranno trattate molto più dettagliatamente nella seconda parte già annunciata nel primo studio. Ringrazio ovviamente tutti i volontari e una menzione particolare alle due persone decedute le quali donandosi alla ricerca hanno lasciato dei dati interessanti e per loro bisogna andare avanti. Ringrazio ovviamente i 54 donatori che hanno contribuito con la loro offerta volontaria, sia attraverso  internet che alle varie manifestazioni di beneficenza, ad eseguire queste analisi dal costo di 200 euro. Ringrazio ovviamente anche il dipartimento di Farmacia che ha effettuato gratis e per la scienza e la conoscenza oltre 20 analisi.

Dott. Vincenzo Petrosino

Medico chirurgo- specialista in Chirurgia Oncologica

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