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Salernitana, con Menichini nessuna svolta

Inserito da on 13 marzo 2016 – 00:01No Comment

Maurizio Grillo

Spavaldo in conferenza stampa ieri mattina, oggi mister Menichini incassa la sua prima sconfitta casalinga stagionale per 3-1 a cospetto di un Lanciano tecnicamente modesto e che ha saputo approfittare degli innumerevoli errori sotto rete dei granata e delle consuete disattenzioni difensive di una squadra che prende gol con facilità. Semplice prendersela con la precedente gestione, una caduta di stile da parte di uno staff tecnico che, nei numeri, non ha garantito la svolta desiderata. Certo, le prestazioni sono state discrete anche a cospetto di avversari di caratura tecnica superiore, ma una sola vittoria, tre punti casalinghi su 12 a disposizione, il ko di Terni e gli orrori di oggi sono lo specchio di una scelta, quella di Lotito, ad ora tutt’altro che azzeccata. Se a Cesena il coraggio era stato premiato con il gol di Bagadur al 94′, stavolta le scelte di Menichini hanno pesato tantissimo sull’economia del risultato. Era chiaro a tutti, ad esempio, che Tounkara fosse improponibile sulle corsia laterale e gli atteggiamenti indolenti dell’ex Crotone meritavano una sostituzione in largo anticipo. La Salernitana, di fatto, ha regalato un uomo all’avversario subendo gol proprio sulla palla persa dall’attaccante scuola Lazio, fischiato da tutto lo stadio al momento del sacrosanto cambio avvenuto dopo sessanta minuti di nulla, di palle persone e di errati posizionamenti in campo. Se ne erano accorti tutti, solo Menichini si è intestardito proprio ora che non c’è tempo per gli esperimenti: a Terni abbiamo visto Pestrin difensore centrale al posto di Bagadur, oggi Tounkara esterno nel 4-4-2 come mai aveva fatto in carriera. Perchè, inoltre, non provare dall’inizio il tandem Donnarumma-Bus? Coda, pur avendo segnato dieci reti, continua a fallire occasioni clamorose ed anche lui non è stato esonerato dai sacrosanti fischi di un pubblico ormai spazientito per le prestazioni altalenanti e spesso nettamente al di sotto della sufficienza. Un bravo allenatore deve saper cambiare modulo, così come accaduto lunedì sera a Cesena. Il Lanciano, sopra di un gol, non attaccava più e mantenere quattro difensori bloccati ha soltanto permesso agli abruzzesi di guadagnare campo e prendere coraggio. Tornando alla vecchia gestione, i punti conquistati con gli stessi avversari erano stati 6: vittoria con la Ternana, pareggio con Pescara, Cesena e Lanciano, ko con Crotone, Trapani ed Entella. Menichini, con una rosa più forte, ne ha ottenuto appena uno in più, vincendo al “Manuzzi” in superiorità numerica. Al mister il compito di riscattarsi sin dalla prossima gara. Se si retrocede la colpa sarà anche la sua..

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