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Salerno: grande successo serata inaugurale Cypraea

Inserito da on 18 gennaio 2016 – 06:23No Comment

Domenica 17 gennaio 2016 presso la sede della sezione di Salerno e provincia dell’Associazione Culturale Cypraea è stato inaugurato il nuovo anno sociale all’insegna di musica, poesia e pittura. La manifestazione è stata introdotta dalla responsabile della sezione Giuseppina Gallozzi, concertista e docente di pianoforte presso l’Istituto musicale Galdi di Cava de’ Tirreni. Pina Sozio, scrittrice e poetessa, nonché socia Cypraea di Salerno dalla sua istituzione nel lontano 2000, ha letto liriche toccanti tratte dalla sua pubblicazione “Da diverse angolazioni”. Subito dopo la giovanissima Federica Sorrentino, ha eseguito al pianoforte la sonata “Gli Addii” di Beethoven. Accuratezza ed espressività hanno accompagnato l’interpretazione della difficile pagina del titanico compositore. Nella seconda parte Pina sozio ha letto un estratto da “Panorami”, un suo libro di racconti. In particolare ha evidenziato tra fantasia e realtà il problema sociale degli anziani e l’urgenza ieri come oggi di un maggiore senso di solidarietà. L’atmosfera è stata subito rallegrata dall’esecuzione al pianoforte di Federica Sorrentino del Gran Valzer brillante di Chopin. La giovane interprete ha reso con grande scrupolo i dettami dell’autore, appassionandosi nell’accelerato finale e riscuotendo vivo consenso negli ascoltatori. E’ arrivato poi il momento della pittura con l’intervento dell’artista Elena Ostrica, ben nota sia a Salerno che fuori. Partendo da due suoi quadri presenti in sede, ha illustrato  il suo cammino nelle varie tecniche delle arti figurative, evidenziando la sua pluriennale esperienza sia nell’arte che nell’organizzazione della cultura. Ha concluso la serata, densa di emozioni, il concerto di Maria Grazia Russo,pianista napoletana. Il programma comprendeva la Sonata di Beethoven op.22 e tre studi, due di Chopin (op.10 n.4 e 12) e uno di Rachmaninov (op.33 n.7). In Beethoven ha prevalso un’analisi strutturale, che reggeva l’interpretazione, con l’ausilio di una collocazione esecutiva di stampo filologico. Invece in Chopin la passionalità accompagnata da una sicurezza tecnica ha fatto apparire semplice la resa di passaggi irti di difficoltà esecutiva e di impatto emotivo. Il breve studio di Rachmaninov ha infine chiuso una performance da professionista. Su richiesta è stato concesso un bis, una delle più note polacche di Chopin. Pina Sozio ha infine letto qualche poesia in vernacolo con cipiglio accattivante. La serata si è conclusa con leggerezza e brio.

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