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Cirinnà tra Dem e Family Day

Inserito da on 18 gennaio 2016 – 09:01No Comment

di Rita Occidente Lupo

Unioni civili sì, ma senza debite conseguenze! Nel senso che su step children, prendono le distanze numerosi parlamentari, finendo quasi per essere “incriminati” di scissione nell’ambito del Pd. In nome di un progressismo italiano, la Cirinnà continua a portare avanti una battaglia per parametrare anche lo Stivale su decisioni europee. Ma, se da una parte si tallona affinchè anche le coppie omo possano veder riconosciuti diritti di coppia, dall’altra il problema che nell’ascesa si rimarchi il voler dare anche a tali coppie, tutti i diritti di quelle naturali. Di qui l’alzata di scudi di una buona parte della società civile, che vede una vera e propria minaccia per i minori, una tale legge, che confonderebbe anche sull’identità della famiglia naturale. Il Family Day, il 30 gennaio, farà sentire la sua voce dalle piazze, in nome di chi non può dire la sua a riguardo: i minori! Infatti, in tale bagarre, il Comitato ‘Difendiamo i nostri figli’, tra i promotori del Family Day anche il 20 giugno scorso, intende porsi proprio dalla parte dei più piccoli. Rimarcando il suo ruolo a difesa della famiglia e del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà. Anche la versione Cattodem, non adozione ma affido rafforzato per i partner del compagno, non soddisfa il mondo cattolico: l’affidamento personale del minore alla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso quando lo stesso è figlio, anche adottivo, dell’altra parte dell’unione civile e il genitore biologico estraneo sia sconosciuto, deceduto o decaduto dalla responsabilità genitoriale. Sembra tutto un gran papocchio, una babele, nella quale ancora una volta saranno i più indifesi a dover subire le conseguenze. Infatti, checché se ne dica in merito all’amore da offrire al minore, pare che alla Cirinnà non importi più la ricaduta, anche a lungo termine, su coloro che non potranno vantare una famiglia naturale, un nucleo etero, anche se adottivo, al quale far riferimento nella complementarietà sessuale. Sarebbe il caso di recuperare obiettività nel portare avanti idee innovative che, in nome dei diritti, questo ormai l’unico apice al quale par ricondursi ogni questione, volutamente azzerano doveri ed annientano qualsiasi etica, a scapito di una corretta crescita civica!

  

 

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