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Baronissi: al Frac, Francesca Poto “L’incisione tra nuovi materiali e nuove sperimentazioni”

Inserito da on 7 gennaio 2016 – 05:26No Comment

Sabato  9 gennaio con inizio alle ore  18:00  presso la Sala delle conferenze e le Antiche cisterne, nell’ambito della mostra  “Peter Willburger & i suoi amici” seconda esposizione della rassegna “L’incisione contemporanea in Italia 1990-2010”, si terrà l’incontro con l’artista Francesca Poto, da anni tra le maggiori interpreti  Salerno della grafica d’arte contemporanea. L’incontro, presieduto dall’assessore alla cultura Emanuela Migliore e  coordinato dal direttore del Museo-Frac Massimo Bignardi, si articola in due momenti: il primo, nella sala delle conferenze, l’artista parlerà delle sue esperienze recenti, evidenziando il rapporto con nuovi materiali delle matrici che implicano nuove sperimentazioni anche sul piano linguistico. Un secondo tempo sarà caratterizzato da un’esperienza pratica, un vero e proprio laboratorio nel quale Francesca Poto spiegherà ed eseguirà alcune stampe di propri lavori. «L’esperienza creativa di Francesca Poto, rileva Bignardi, è segnata da un sincronismo fra lo sviluppo narrativo dell’immagine e la pratica, cioè l’esercizio delle tecniche con le quale si esprime: il punto di sutura si ha quando, come nel caso delle due grandi incisioni a più lastre dal titolo In canto di qualche anno fa, la composizione rimette in discussione tutto, aprendo varchi a nuove tecniche di rapporto con la realtà ottico percettiva, ma anche ad un nuovo linguaggio. » La rassegna L’incisione contemporanea in Italia 1990-2010 è un ciclo di mostre progettato e realizzato dal Fondo Regionale d’Arte Contemporanea del Comune di Baronissi, con il sostegno della Regione Campania con il contributo della “DG12 – UOD 04 – Promozione e valorizzazione Musei e Biblioteche”, e rivolge  l’attenzione alla grafica d’arte italiana degli ultimi due decenni. Per grafica d’arte s’intende la complessa e vasta produzione legata alle pratiche calcografiche, in specifico gli artisti che lavorano principalmente, se non esclusivamente, all’incisione intendendo per essa il repertorio di tecniche che, dal bulino, va all’acquaforte, alla punta secca, all’acquatinta, alla xilografia. Aspetti poco considerati o da sempre posti in secondo piano rispetto alle esperienze della pittura e della scultura.

 

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