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Eboli: Rivoluzione Cristiana di Rotondi a caccia di proseliti

Inserito da on 4 gennaio 2016 – 03:00No Comment
«Una rivoluzione che parte da Eboli, ma che non si ferma ed anzi viaggia verso i territori, puntando alle prossime elezioni amministrative». Irrompe sulla scena politico-elettorale Rivoluzione Cristiana, il nuovo movimento nazionale dell’ex ministro berlusconiano Gianfranco Rotondi, che ad Eboli tiene la sua prima uscita nazionale, dopo l’assemblea costituente di qualche giorno fa. Parte da qui, dove c’è il primo coordinamento cittadino già formato, affidato a Tonino Lamanna, e che conta su un consigliere comunale, Giancarlo Presutto, ex di Forza Italia eletto nelle liste del Nuovo Psi. Ma che non si fermi ad Eboli, appare chiaro già nelle presenze, visto che al tavolo della conferenza stampa di ieri mattina sedeva anche Fernando Zara, con alle spalle una lunga carriera politica con incarichi da sindaco, consigliere provinciale e consigliere regionale, e davanti una possibile candidatura a sindaco di Battipaglia. Anzi, proprio Zara ha dato il senso del perché di questa uscita nazionale proprio ad Eboli. «E’ un movimento nuovo, ma già organizzato in questa città e pronto per proporsi anche in altre zone – ha detto l’ex sindaco di Battipaglia -. Siamo certi che la disgregazione dell’area di riferimento cattolico-cristiana avesse bisogno di un nuovo approdo e siamo convinti che la sobrietà, ma anche la decisione con cui Rotondi ha proposto e porta avanti con noi il progetto, possa rappresentare un’arma vincente. La dottrina sociale della Chiesa mi affascina da sempre ed è una traccia che rivedo nei cinque punti programmatici del movimento su scala nazionale, che sono una risposta concreta alle esigenze delle comunità. E mi fa piacere che il primo nucleo strutturato sia nato qui, il nostro è un territorio che merita riscatto». Prima di Fernando Zara, aveva aperto l’incontro il consigliere comunale di riferimento del movimento ad Eboli, Giancarlo Presutto: «Oggi poniamo le basi per un nuovo riferimento politico e culturale a quell’area che, dopo la diaspora democristiana, era rimasta senza approdo. In questa maggioranza portiamo un contributo di valori e di storia». Il coordinamento cittadino ebolitano è stato affidato a Tonino Lamanna, ex consigliere comunale. Alla responsabilità del gruppo giovanile, invece, è stata chiamata Nicole Giordano, nel 2009 giovanissima componente del consiglio comunale junior, quando la ragazza frequentava la scuola media. Il benvenuto al nuovo movimento è arrivato anche dal sindaco, Massimo Cariello: «Saluto con soddisfazione Rivoluzione Cristiana, sia perché fa riferimento a valori condivisi, sia perché Rotondi è un politico attento alle necessità del Meridione». L’ex ministro ha voluto ribadire la centralità dell’incontro di ieri mattina: «E’ il primo incontro che Rivoluzione Cristiana tiene in Italia, dopo l’assemblea nazionale. Partiamo significativamente da Eboli, ma non ci fermeremo». Rotondi, a scanso di equivoci ha subito chiarito le immediate strategie elettorali: «Teniamo alla nostra identità, per questo dico fin da subito che non sosterremo altre liste, ma avremo nostre liste in alleanza con altre, nell’ambito dell’area di riferimento. Il nostro obiettivo non è solo eleggere rappresentanti, ma riaggregare quell’area di impegno politico dei cattolici, guardando, come ha sottolineato Zara, alla dottrina sociale della chiesa». Un movimento, quello di Rotondi, che lancia anche un messaggio agli alleati dell’area moderata: «Al centrodestra diciamo che è necessario ritagliarsi un’identità politica. Da parte nostra, puntiamo a rivedere le priorità che l’area dell’impegno cattolico ha perseguito negli ultimi 20 anni,  troppo ancorate al contingente: il ruolo dei cattolici in politica è di partire dalle proprie convinzioni, per poi confrontarsi e proporre soluzioni». Infine, Rotondi detta l’agenda delle priorità, che rappresenta anche la parte programmatica. «Emergenza lavoro ed accoglienza sono temi sensibili per il nostri Paese. Poi le Regioni, che hanno certamente un costo, ma questo non deve significare che la politica sia fatta da imbroglioni. I costi sono la moltiplicazione di ruoli spesso inutili, su questo occorre incidere. Pensiamo che l’unità dei cattolici possa trovare sponda sulla nostra proposta. In passato c’era stato un tentativo simile, mi riferisco al PdL, poi naufragato sotto il peso dei personalismi».

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