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Salerno: Cisl, attività medico-legali Inps per accertare invalidità

Inserito da on 19 novembre 2015 – 06:17No Comment

Attività medico-legali nelle sedi Inps per accertare le invalidità dei cittadini, in Regione Campania condivisa la linea della Cisl Salerno. Il presidente della VI Commissione consiliare permanente dell’ente di Palazzo Santa Lucia, l’avvocato Tommaso Amabile, stamattina, dopo il summit con gli enti locali e le organizzazioni sindacali, si è impegnato infatti a convocare un tavolo tecnico che predisponga la modifica della convenzione che accentra il servizio e recependo, di fatto, la proposta del sindacato che aveva chiesto di attrezzare poli territoriali nei comuni sedi di ambito quali Sala Consilina, Sapri e Vallo della Lucania. La Cisl salernitana, da oltre un anno, ha sollevato la problematica che oggi è stata oggetto di audizione, anche rappresentandola, in più di una occasione, direttamente al direttore generale dell’Inps Campania, il dottore Alberto Scuderi. “Siamo soddisfatti che la politica abbia preso a cuore questo problema. La nuova organizzazione, per quanto attiene l’ubicazione ed il numero delle sedi di accertamento, ha penalizzato fortemente il territorio provinciale e, in particolare tutta la parte a sud di Salerno, come il Cilento, il Vallo di Diano, la zona degli Alburni e del Tanagro e la Valle del Calore per l’enorme distanza con le sedi individuate”, hanno spiegato il segretario confederale della Cisl Salerno, Giuseppe Baldassarre, e il segretario generale della Fp Cisl Salerno, Pietro Antonacchio, che, oggi, hanno preso parte al summit di Napoli. Il sindacato, dunque, ritiene che sull’altare del contenimento della spesa non possano essere sacrificati oltremodo i cittadini, i quali, al contrario,  devono essere considerati prioritari nella  “mission” dell’Inps e delle istituzioni e, pertanto, ravvisa l’urgente necessità che vadano istituiti nuovi poli dove effettuare le attività medico-legali e che questi vadano individuati nelle sedi Inps di Vallo della Lucania, Sala Consilina e di Sapri. Strutture che, secondo la Cisl, potrebbero essere rese funzionanti immediatamente e senza alcuna  spesa per l’Istituto. In alternativa, è stato chiesto che possa essere redistribuita nelle cinque sedi l’attività oggi svolta nelle sedi di Battipaglia e Salerno. “Alla Regione Campania abbiamo chiesto, visto nel trasferimento delle competenze ha risparmiato oltre 3 milioni di euro, di farsi carico delle spese, necessarie eventualmente per l’Inps ad attivare i nuovi sportelli. Riteniamo che quasi mezzo milione di cittadini non possa essere ancora oltre ostaggio della mala burocrazia e, in particolare, dell’Inps e di una casta di medici dell’Istituto di previdenza che sembrerebbe ostacolare tale progetto, trincerandosi dietro ad ingiustificabili motivazioni”, hanno concluso Baldassarre e Antonacchio. “Né può essere quella del personale amministravo, sufficientemente consapevole, a nostro giudizio, dell’importanza del servizio da rendere a cittadini particolarmente”.

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