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Roma: Governo, Carfagna interroga Alfano su criminalità Cilento

Inserito da on 7 ottobre 2015 – 07:50No Comment

Per sapere- premesso che: il comune di Camerota e la frazione di Marina di Camerota, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, in Provincia di Salerno, rappresenta una delle mete turistiche più importanti a livello nazionale ed internazionale dell’intera costa campana, come confermato dai riconoscimenti in materia ambientale (Premio spiagge più belle d’Italia 2013 e 2014”e “5 Vele” di Legambiente); l’affluenza turistica supera da alcuni anni la soglia del milione di presenze complessive in un territorio che, con i suoi 26 Km di costa (la più vasta di tutta la provincia salernitana), ed i suoi 70 Kmq di estensione, è di per sé difficile da presidiare; il numero di famiglie che lamenta un grave disagio psico-sociale, indotto da una recrudescenza della microcriminalità, risulta essere in costante crescita tanto che il fenomeno è rilevato in maniera sempre più significativa anche nelle piccole comunità dell’entroterra salernitano come la stessa frazione di Marina di Camerota; le vicende di microcriminalità, che nell’ultimo periodo stanno affliggendo gli abitanti del Comune di Camerota, si caratterizzano soprattutto per evidenti episodi di violenza. Notizie di stampa riportano, infatti, che lo scorso mese di luglio nel porto, un gruppo di ragazzi ha malmenato un ragazzo poiché appartenente ad una comitiva proveniente da località limitrofe, e che sul litorale di Marina di Camerota un venditore ambulante originario del Bangladesh è stato aggredito e preso a pugni nei pressi di una struttura balneare davanti a numerosi bagnanti; gli episodi di violenza si sono rivolti anche a pubblici ufficiali, tanto che nel mese di aprile un colonnello della Guardia di Finanza, dopo aver fatto notare a due uomini che il loro tender non poteva sostare in un punto della spiaggia di Cala Bianca, è stato colpito alla testa con un bastone; dal 2010 non è più presente il posto di Polizia di Stato Estivo che garantiva, anche nelle ore notturne, e in particolare dopo la mezzanotte, un presidio costante ed efficace del territorio; dal 2012, inoltre,  non  è più presente sul territorio, nonostante la disponibilità dell’amministrazione locale a coprirne i costi di affitto dei locali, il Comando Brigata della Guardia di Finanza; i tagli degli ultimi anni hanno notevolmente ridotto la presenza delle forze dell’ordine ed oggi, come segnalatoci dal locale coordinamento cittadino di Forza Italia, l’amministrazione locale si trova a fronteggiare aggressioni ai commercianti, risse, furti ed episodi di vandalismo, principalmente nelle ore notturne, con due agenti di Polizia Locale e sette carabinieri; in particolare, si evidenzia che, a seguito del recente incremento della microcriminalità estiva, in seno alla popolazione si è diffuso un notevole senso di insicurezza e di abbandono da parte delle istituzioni; gli ultimi dati Istat, relativi al tasso di microcriminalità, mostrano che la situazione è preoccupante soprattutto nel sud d’Italia. Nel Mezzogiorno, si contano 93,9 rapine per 100 mila abitanti e tale dato è influenzato dal livello particolarmente elevato della Campania (173,3 rapine per 100 mila abitanti) seguita a grande distanza dalla Sicilia, che con 91,4 è la seconda nella graduatoria regionale; tale situazione, da ultimo, getta discredito su tutto il territorio campano e produce un grave danno di immagine soprattutto per la provincia di Salerno e quella che è considerata una delle perle della costa tirrenica: se e quali iniziative di sua competenza il Ministro intenda intraprendere al fine di debellare la criminalità presente nel territorio del Cilento, in particolar modo nel comune di Camerota, e se non ritenga opportuno prevedere una presenza più capillare degli organi deputati alla sicurezza pubblica per intensificare l’attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali.

 

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