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Salerno: processione San Matteo, trionfo di fede nella pace!

Inserito da on 22 settembre 2015 – 09:51No Comment

di Rita Occidente Lupo

E la processione di San Matteo, quest’anno è stata un vero e proprio Evento, trascinando tutti in piazza. Nel senso religioso del termine, come voleva S.E.Mons. Luigi Moretti già lo scorso anno, prima che picche e ripicche finissero per gettare in pasto alla cronaca del tempo, ai media spesso affamati di scoop, un momento di spiritualità. Pace fatta coi portatori e la città, segnali di distensione a preludio, grazie al certosino lavoro di un anno intero, che ha visto l’Arcidiocesi impegnata in un dialogo costruttivo coi capi paranze ed i portatori. Poi, la manna dal cielo: l’incardinamento di don Michele Pecoraro, parroco della Cattedrale dal mese di agosto. Ed il presbitero cantante, che ama la musica incarnando il detto agostiniano “Chi canta bene, prega due volte”, non meno entusiasta del suo ministero sacerdotale, ha contagiato le folle, ha riscaldato la comunità, che asetticamente viveva anche la partecipazione alla vita della Cattedrale. Don Pecoraro, fin dalle sue prime battute, ha insistito con l’accoglienza, ha invitato tutti a frequentare la Domus, il Duomo, grande casa per tutti. “Innamorati di Cristo” è quanto con il sorriso e le omelìe porta avanti. E, con tale messaggio, ha chiuso anche la processione, con tanta diplomazia e nel segno della pace, come già anticipato nel Pontificale mattutino, ringraziando portatori e quanti hanno contribuito a rendere serena la processione, premiando anche il più anziano con pergamena: Ciro De Caro quest’anno, portatore da 40 anni. Ma San Matteo è stato quest’anno un vero e proprio evento, preparato da una settimana di eventi, che hanno visto sportivi, coristi, biblisti intenti tra Eucarestia e novene,  a “celebrare la fede nella partecipazione gioiosa”. Congedo di Moretti finale, tra le coperte sventolanti dai balconi e la folla oceanica, in un clima di leggerezza, che don Michele frequentemente incoraggia col sorriso, infondendo la gioia della vita cristiana, con l’affidamento delle famiglie a San Matteo, in preparazione al Sinodo mondiale delle famiglie che partirà a giorni, a preludio anche dell’Anno Santo. Tra la gioia generale, in un clima di festa e di fede, un Patrono che anche le autorità civili hanno inteso onorare con la propria partecipazione dal Pontificale mattutino, alla processione serale. Ora, il dopo San Matteo, chiederà risposte autentiche cristiane, per altre emergenze che la città presenta: l’accoglienza verso gl’immigrati!

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