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Salerno: Uil, agitazione, Sanità allo sbando

Inserito da on 16 settembre 2015 – 05:52No Comment

In riferimento alla proclamazione dello stato di agitazione  azionato all’ASL Salerno, nel ribadire quanto già esposto in precedenti note prodotte unitariamente ad altre OO.SS., ossia che le motivazioni del congelamento dell’esecuzione dell’accordo sottoscritto il 03/08/2015 appaiono incomprensibili soprattutto sulla scorta delle dichiarazioni rese dallo stesso Commissario ASL nella riunione del 26 Agosto, e poi a più riprese ribadite dallo stesso, cioè che  “…si dichiara favorevole all’Accordo concluso con il dott. Squillante…”, ma se, come afferma il sig. Commissario, le ragioni del congelamento dell’accordo risiedono precipuamente nella mancata certificazione delle economie del fondo del 2015 e nella necessità di operare la mappatura della dotazione organica (richiesta attivata a più riprese  dalla scrivente O.S. alla passata Amministrazione, e che non ha mai avuto il dovuto riscontro), e ciò dovesse avere fondamento, la scrivente O.S. non può non esimersi dall’esternare il proprio disappunto sulla passata gestione dell’ASL Salerno operata dal dott. Antonio Squillante. Il dott. Squillante  è stato, congiuntamente  al dott.  Bartoletti, l’espressione più inadatta per la gestione della sanità nella Provincia di Salerno, entrambi, validissimi nelle loro professioni, si sono rilevati del tutto inadeguati al ruolo che hanno svolto. Il primo vantandosi “di aver gestito scimmie e di aver risanato bilanci” che il suo successore Squillante ha poi categoricamente smentito asserendo che  lui stesso ha provveduto a risanare;  tutto si è badato meno che alla corretta gestione della salute dei cittadini, ospedali chiusi e alla vigilia delle elezioni regionali “magicamente” da riaprire, gestione assistenza domiciliare in totale fallimento;  inadeguatezza del modello emergenza territoriale 118 alle reali esigenze del territorio (non si è provveduto, tra l’altro, alla dovuta valutazione dei processi di internalizzazione così come previsto dalla normativa vigente); centri accreditati perennemente in crisi  in quanto lamentano ritardi cronici di pagamento; mancata omogeneizzazione dei trattamenti giuridici ed economici; relazioni sindacali conflittuali e senza nessuna soluzione di sorta. Della gestione della mala sanità non se ne può più, i cittadini ed i lavoratori dell’ASL Salerno non  possono più  attendere  i tempi della politica, con ansia si resta in attesa dello sblocco della nomina del Commissario ad Acta per la Sanità in Regione Campania; ben vengano le asserzioni del Commissario  che afferma che “… Trasparenza e Legalità saranno i principi a cui si ispirerà la nuova gestione aziendale.”, a tal uopo, è bene sottolinearlo, che  la scrivente O.S. vigilerà attentamente  sulla coerenza di questi intendimenti.

 

                                                                    p. la Segreteria Provinciale U.I.L. F.P.L.

                                                                                                               sig. Fabrizio Lanocita

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