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Monte Cervati: “Grotta, Briganti e Cacio- Esperienza d’Amore”

Inserito da on 24 agosto 2015 – 01:53No Comment

“Ieri sera ho assistito a La Ballata del Brigante. Non è una rivisitazione storica, non è una rappresentazione teatrale, non è un centro storico abbellito e ritoccato, non è un corteo che si muove lento tra gli occhi inebetiti del pubblico, non è una narrazione ignota ai più, non è una lunga fila per comprare un panino, non è una passeggiata sonnacchiosa in una sera d’estate. Non ci sono attori, non c’è pubblico. Non coinvolge solo la vista e il gusto. Non è un testo banale, non è scritto ed interpretato male, non è ambientato in un posto già visto. Non lascia indifferenti. Non è noioso, non è prevedibile, non è lontano nel tempo, non è stupido, non è statico, non è semplice. Mai! La Ballata del Brigante, “veicolo comunicativo” del progetto Grotta, Briganti e Cacio, è semplicemente un’esperienza d’amore. Grazie. Il ricordo più bello della mia estate.”Questo pensiero, queste parole, racchiudono il senso del progetto “Grotta, Briganti e Cacio”. Pensiero e parole che vengono dal cuore e dalla mente di uno delle centinaia di visitatori/spettatori che hanno affollato gli ultimi due appuntamenti, del 22 e 23 agosto, facendo registrare, tra l’altro, ancora una volta il tutto esaurito. La Ballata del Brigante, uno spettacolo più unico che raro, scritto e diretto dal Maestro Enzo D’Arco ha incantato ed emozionato, riuscendo anche a risvegliare il senso di appartenenza, forse assopito in questi ultimi anni. Lo spettacolo itinerante, nel favoloso scenario naturale del Monte Cervati, in zona Vallicelli a 1.400 metri d’altezza, ha “rapito” i cuori dei visitatori/spettatori. La Cantina delle Arti, coadiuvata dagli allievi del laboratorio teatrale di Monte San Giacomo, “Fermento alle falde del Cervati”, hanno fatto vivere e rivivere momenti emozionanti, raccontando, tra l’altro, la montagna, padrona di casa, come rifugio, come ultimo baluardo del senso di appartenenza per i briganti, come fonte di sostentamento e come mito per i pastori e spesso, gli uni e gli altri si confondono e si fondono in un unico destino.

 

 

 

 

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