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Valico di Chiunzi: fresco e buon cibo, ma dormire nei giorni clou molto costoso

Inserito da on 15 agosto 2015 – 03:42No Comment

Bianca Fasano

Raggiungere la costiera Amalfitana, Majori, Minori o Ravello, può risultare davvero speciale, sia di giorno, che di notte, per gli splendidi paesaggi. Chiaramente il guidatore non potrà osservarli, se non correndo il rischio di vederli troppo da vicino. Occorre, difatti, attenzione: le curve del passo dei Monti Lattari, che collega l’Agro nocerino-sarnese con la Costiera amalfitana (attraverso i comuni di Sant’Egidio del Monte Albino e Tramonti), in provincia di Salerno, sono decisamente pericolose. Scendendo verso il basso si incontra il Ristorante “Al Valico di Chiunzi”. Consigliato: prezzi convenienti, locali freschi anche con il caldo più forte, vino locale discreto e qualche buona pietanza, sia di montagna che di mare: Linguine al valico di Chiunzi con cipolla, olive verdi, pancetta, funghi porcini, pomodori, corbarini e basilico. Calamarata con vongole o gamberetti, zucchine (o fiore di zucche di tramonti), prezzemolo. Una buona sosta, specialmente quando si cerca dove dormire. Difficile, specialmente nei giorni clou può risultare impossibile o molto costoso. Dopo la bella sosta al ristorante, continuando nella discesa si cerca intorno un bed and breakfast e si incontra un bel cartello, all’ingresso di Majori, con l’elenco di quelli presenti. Un fatto: andrebbe revisionato, in quanto molti dei numeri sono vecchi, o, forse, alcuni dei locali riportati, hanno chiuso. Occorre anche rimarcare che molti prezzi sembrano più per stanze di alberghi a cinque stelle. Tutto occupato. Viene fatto di pensare che almeno per alcuni la crisi economica non sia presente. Scendendo al mare ci si imbarca nel problema parcheggio. Se si fa una “toccata e fuga”, forse il costo delle soste supererà quello delle spese al bar. A proposito: Il “Cafè Europa” è un bel posto per fermarsi e guardarsi intorno, bere qualcosa, godersi un caffè  e, volendo, un buon panino “al volo”, una pizza, bruschette. Guardandosi intorno, appunto, un consiglio: il grande spazio espositivo di Vittorio Ruocco, in Minori, negli ampi locali di vendita posti sul lungomare, dove ci si incanta per la varietà delle opere esposte, cresciute di numero e tipologia, fatte per accontentare qualsiasi tasca e desidero o necessità. Lo studio si può trovare percorrendo i vicoletti di Minori; un laboratorio che l’artista inaugurò nel 1985, a soli 23 anni. L’arte della ceramica è certamente una delle più antiche e più belle tradizioni artistiche, la si ritrova anche a  Minori e, a costi variabili, persino su ordinazione con le sigle di famiglia o disegni fatti ad uopo, per cui il turista può portare con sé un pezzetto di Costiera.

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