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Salerno: “Fuori da quest’Europa che norma vongole e strangola lavoratori”

Inserito da on 10 agosto 2015 – 06:38No Comment

“Noi con Salvini“ nella persona del segretario provinciale di Salerno Mariano Falcone, in merito alla questione della misura delle vongole imposta dalla UE ancora non risolta dichiara: “È evidente che l’Unione Europea ha deciso di rovinarci l’estate: prima con il formaggio senza latte, e la cioccolata senza cioccolata, ora con il divieto per le vongole inferiori a 2.5 cm, ci priva anche degli spaghetti alle vongole”. Prosegue Falcone: ” Ultimamente è tutto un fiorire di provvedimenti che rendono facile il lavoro a chi produce a livello industriale e impossibile la vita ai piccoli artigiani che rappresentano il valore aggiunto. Se dovessi spingermi oltre penserei, visto che è assodato che in genere le specie ittiche dei nostri mari sono tutte più piccole delle corrispondenti oceaniche, che si tratti dell’ennesimo tentativo di avvantaggiare le lobby internazionali del business ittico. Soprattutto regioni come la Campania, il cui tessuto agroalimentare è costituito da produzioni di qualità, subiscono in questo modo continui ostacoli nella propria attività, imponendo oltretutto misure molto restrittive ed ingenti sanzioni per gli operatori. In particolare, in Italia, chi pesca vongole troppo piccole rischia addirittura il carcere, oltre a sanzioni fino a 4mila euro ed il fermo forzato delle barche. Un mercato, quello dei molluschi, che vale 70 milioni solo nel nostro Paese. In merito poi alle accuse rivolte a Salvini che durante il governo Berlusconi con la Lega avrebbe taciuto, niente di più falso, quella della Lega fù, come ha più volte ribadito lo stesso Salvini, una presa d’atto con la promessa di  adottare un regolamento europeo più equo e corrispondente alle realtà locali, promesse poi disattese sia da Berlusconi che dall’opposizione. Questa è l’ennesima prova di un Europa che crea norme che tutelano il mercato interno italiano solo come    terra di conquista  per altri. Norme a cui, noi, che affacciamo sui mari, dobbiamo sottostare ma che i paesi extra UE che ci sono dirimpettai, non hanno il dovere di rispettare.” – Conclude Falcone: – “ Cos’ha fatto il governo Renzi, a conclusione del semestre di Presidenza? Niente. Il Made in Italy del quale si riempie la bocca annaspa sotto i colpi della sua inefficienza e i nostri imprenditori chiudono le aziende. Subito, da Roma, una norma che preveda una tolleranza per i prodotti sottodimensionati del pescato e a Bruxelles battaglia senza quartiere contro le leggi studiate a tavolino per annientarci. “

 

                                                                                                                                     Il segretario provinciale

                                                                                                                                           Mariano Falcone

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