Home » Senza categoria

Caserta: presentato libro “Rima Segreta” di Ciro D’Alesio

Inserito da on 30 maggio 2015 – 07:57No Comment

Paolo Pozzuoli

 Poesia come amica o poesia come primo amore? Non è un nuovo quiz e nemmeno il tormentone della prossima estate. Più semplicemente, è la spontanea riflessione affiorata appena calato il sipario sulla presentazione del libro “Rima segreta” di Ciro D’Alesio nella saletta della libreria Guida, pullulante di notabili, gente di cultura, amici della poesia, fra i quali spiccavano il Consigliere Regionale della Campania, on. Angelo Consoli, il Presidente della Società di Storia Patria, avv. Alberto Zaza d’Aulisio, la Presidentessa del Premio ‘Matilde Serao’, dott.ssa Silvana Sciaudone. Filo conduttore delle poesie di Ciro D’Alesio – poesie forti, poco o nulla romantiche – un rapporto tormentato, un pessimismo distaccato e di maniera, tale da non consentirgli di prendere una posizione netta, oscillante fra le contraddizioni evidenziate nel mondo esterno, in modo particolareggiato con le nuove realtà venutesi a creare, sia di natura prettamente territoriale-paesaggistiche che relazionali. È un conflitto interiore, è la radicata e tormentata indole, ma anche la solitudine, spesso coniugata ad inquietudini e turbamento del poeta che, pur sforzandosi di prendere le distanze dalla sua amata Capua dalla quale si è allontanato – quasi una separazione traumatica e irreversibile – e logorandosi nel tentativo di rimuovere ricordi ed elementi nostalgici e di cruccio, ne resta comunque legato da un invisibile cordone ombelicale. Non ama, infatti, parlarne in modo schietto, leale e diretto, ma velatamente, di riflesso. Ed è quando descrive – pennellate in bianco e nero – luoghi e persone di città ‘subite’, lontane anni luce dalla sua, ricca di storia e di arte, impreziosita dall’architettura delle chiese e delle dimore di antichi casati, lambita dalle verdeggianti acque del Volturno. Ciro, anima candida, romantica, ha svelato il titolo del libro “l’ho preso ‘in prestito’ da un articolo pubblicato anni fa su <L’Avvenire> che mi colpì molto; conteneva, invero, una trama di fatti che, pur trattando e sviluppando tutte le varie problematiche delle gerarchie ecclesiastiche, nascondeva altra trama che è difficile interpretare e trasferire agli altri”, è uno che, per sbarcare il lunario, non si è aggrappato alla cultura in generale ed alla poesia in particolare – nessuna delle due, infatti, ha mai sortito ricchezza, effetti monetari, anche se tutt’e due ‘producono economia, sviluppo’, e può dirsi poeta per vocazione avendo fatto della propria vita poesia. La presentazione del libro è stata affidata ad un eccellente quartetto composto da Anna D’Ambra, voce recitante, Pasquale Iorio, moderatore (anche in tale veste ha conservato quel numero 1 che gli è stato sempre caro),  Vanna Cortese, critica (ha seguito i motivi conduttori e sviluppato i temi essenziali di Ciro (quasi rivoltato come un calzino, è stato sviscerato, analizzato a fondo), quali la rima, il tempo, sia individuale che psicologico ma anche storico, i limiti, non solo fisico ma anche esistenziale, i momenti, a volte lieti, di gioia, di divertimento, altri tristi), Tiziana Catta, docente di lingua e letteratura inglese, psicoanalista, è rimasta “affascinata” da Ciro D’Alesio, “il primo poeta che dice cose che non quadrano mai; o è un tessitore oppure è intento a raccattare i pensieri come cocci da ricomporre nel tempo umano che è un rompicapo e ‘Rima segreta’ è una bella raccolta che mi ha commossa”. Concludendo, “Rima segreta” ha riscosso il caloroso plauso del pubblico presente in sala e uno speciale apprezzamento della critica.

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.