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Battipaglia: Etica “Pari opportunità…ci volevano i commissari?”

Inserito da on 8 aprile 2015 – 02:47No Comment

Il Movimento di Etica per il Buon Governo saluta come un fatto di grandissima importanza la  decisione assunta dalla Commissione Straordinaria , che oggi regge le sorti del Comune di Battipaglia, di modificare l’articolo 46 dello Statuto Comunale  recependo  il principio delle Pari Opportunità ed affermando l’obbligo della presenza di entrambi i sessi nella Giunta Comunale. E’ una decisione che ha posto fine ad un periodo di “oscurantismo” innanzitutto culturale e poi politico che ha caratterizzato chi ha governato Battipaglia negli ultimi anni persino in violazione della normativa vigente. Con  la legge n ° 215  del 23/11/2012 il Parlamento Italiano ha stabilito  che nelle Giunta degli enti locali ( e non solo nelle Giunta) fossero presenti sia uomini che donne, demandando agli Enti Locali il compito di adeguare in tal senso  i propri Statuti . Il Movimento di Etica , già prima della approvazione della  legge , aveva provato a sollevare ,  senza ricevere risposta,  alla maggioranza a guida Santomauro la questione  della parità di genere nella composizione della Giunta. Il nostro Movimento risollevò la questione , dopo l’approvazione della legge, e ponendosi a sostegno della  proposta di modifica dello Statuto presentata dalla Consulta Comunale delle pari opportunità. La proposta della Consulta  prevedeva di modificare lo Statuto ” garantendo  nella Giunta Comunale la presenza paritaria di uomini e donne”. Ma neanche il fatto che fosse la Consulta ad avanzare quella proposta fu sufficiente a scalfire il “maschilismo”  marcato di cui quella maggioranza era portatrice. Il Consiglio si trovò , quindi, a discutere su una proposta “minimalista” presentata da esponenti del PD che prevedeva  la “garanzia di presenza di ambo i sessi nela Giunta Comunlale” , senza specificarele percentuali. Neanche questa soluzione riusciva,però’  a trovare il consenso di tutta la maggioranza. Per cui , fino alla delibera assunta dalla Commissione Straordinaria, lo Statuto del Comune di Battipaglia, in violazione alla legge, ha continuato a prevedere che fosse il Sindaco ( bontà sua!) a decidere se le donne potessero o meno fare parte della “sua” Giunta Comunale. Finalmente una altra vergognosa pagina della epoca Santomauro è stata rimossa. La amarezza sta tutta , ancora una volta,  in poche  domande su cui forse in tanti dovrebbero riflettere: ” Ci voleva la Commissione Straordinaria , per affermare nello Statuto comunale e rendere , quindi, operativo un principio riconosciuto in tutti i paesi democratici ed evidente “cartina di tornasole” del livello di crescita civile e culturale di una comunità, quale quello della parità di genere ? ci voleva la Commissione Straordinaria per ricondurre la nostra città nel rispetto della legge? Anche  su questa vicenda, così come su tante altre di questi ultimi mesi, leggiamo una durissima sconfitta della vecchia politica cittadina . Forse è giunto il momento di cambiare !

Etica per il Buon Governo

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