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Cava de’ Tirreni: M5S su discarica Cannetiello

Inserito da on 23 marzo 2015 – 03:44No Comment

Bonifica” e “Messa in Sicurezza” del sito di “Cannetiello” non sono sinonimi. Sulla salute delle persone non si può derogare: ciò che possiamo fare oggi non dobbiamo assolutamente rimandarlo a domani, potrebbe essere tardi. Noi del Movimento 5 stelle di Cava de’ Tirreni vogliamo con forza, coinvolgendo la cittadinanza attraverso una nuova campagna di sensibilizzazione, invitare gli organi competenti a riesaminare attentamente sia il sito che ospita la discarica di “Cannetiello”, sia le relazioni dei vari tecnici che si sono succeduti nello studio del Sito. Tutto finalizzato ad individuare delle corrette procedure da mettere in atto al fine di eliminare completamente, una volta accertato, il rischio di inquinamento delle acque della sorgente “Cernicchiara”, ed altre, da contaminazione da percolato. Riteniamo sia necessario ed opportuno fare ulteriori approfondimenti tesi alla definizione della effettiva conformazione tridimensionale della discarica; in particolare, a nostro modesto avviso, in passato, non è stata posta sufficiente attenzione nell’individuazione di quale fosse il reale piano di sedime del deposito dei materiali.Ravvisiamo la necessità di avviare, con urgenza, lavori, non particolarmente costosi, tesi a mitigare l’impatto della presenza della discarica e che possano, nel contempo, tutelare la salute dei nostri concittadini. Ci feriamo ad interventi che possa limitare la quantità di acqua che, infiltrandosi e attraversando la discarica, portano con se, a valle della stessa, un notevole carico inquinante che ritroviamo poi nel ciclo vitale. In tal ottica LA NOSTRA PROPOSTA E’

installare urgentemente un serbatoio esterno per il recupero del percolato corredato da n. 2 contatori, come da foto allegata;

effettuare un accurato controllo dello stato della briglia finalizzato a verificare il grado di efficienza del materiale di cui è composta; ovvero si verifichi, attraverso prove sui materiali di tipo standard, la qualità e lo stato di conservazione del cemento che costituisce il paramento;

intercettare e convogliare le acque piovane realizzando un canaletta perimetrale, che intercettando le acque proveniente dai versanti che insistono sull’area interessata dalla discarica impediscano alle stesse di attraversala recapitandole direttamente a valle. Si limiterebbe alla sole acque zenitali che cadono direttamente sulla discarica la quantità di acqua che infiltrandosi la attraversa.

 

Ad oggi una serie di fatti ci sembrano accertati, altri meritano un ulteriore approfondimento. La nostra attenzione, come Movimento 5 Stelle, resterà alta e il frutto del nostro lavoro sarà, come sempre, reso disponibile alla città e alla opinione pubblica. Con riferimento alla conformazione morfologica dell’area che ospita la discarica, della caratterizzazione del sito, del paramento e della definizione dei percorsi delle acque sotterranee, di seguito, a supporto di quanto sopra affermato, si riportano alcuni elementi che siamo riusciti ad estrarre dalla documentazione in nostro possesso:

la profondità della discarica è incerta! Infatti, a nostro avviso, le diverse perizie geologiche, realizzate nel tempo, non hanno indagato nei punti in cui la discarica è più profonda, bensì nelle zone in cui il fondo della stessa si trova tra i 5 e i 10 metri al di sotto del piano campagna attuale;

  1. La profondità della discarica, per quanto risulta dalle mappe e perizie, dovrebbe posizionarsi ben al di sotto  del piano di posa della briglia, anche di svariati metri;
  2. La trivellazione fatta a mt 5-6 alla base della briglia (foto riprodotta a pag. 24 della perizia a firma del dr. Ferrara Antonio, depositata al Comune di Cava il 27/08/2014 Prot. Nr. 201400064048) sembra sia servita ad individuare e verificare il percorso che fa l’acqua proveniente della discarica e quindi una verifica del corso del percolato;
  3. La discarica ricade, come riportato dalla relazione del dr. Ferrara Antonio e dell’ing. Antonio Senatore (depositata in data 22/09/2003 prot. Nr. 49057), in zona P3 “PERICOLOSITA’ ELEVATA” ed in area a “PERICOLOSITA’ REALE” nella carta del rischio da frana. Successivamente, dal marzo 2011, con l’aggiornamento del PSAI dell’ex Autorità di Bacino Destra Sele, oggi Autorità di Bacino Campania Sud, la discarica ricade in area perimetrata  P3 “PERICOLOSITA’ ELEVATA” e nella sua parte centrale in area P4 “PERICOLOSITA’ MOLTO ELEVATA”;
  4. Nella perizia a firma della dott.ssa Silvana Di Giuseppe del 20/04/2011 Prot. Nr. 201100022582, i pozzi predisposti per il drenaggio “sembrano certificare” una profondità della discarica maggiore della briglia; nella stessa, a pag. 65, si evidenzia che nell’attuale situazione il percolato non viene totalmente captato ma raggiunge anche la sorgente del Cernicchiara tramite le fratture delle rocce dolomie, mentre a pag. 68 la dott.ssa afferma di ritenere che l’adozione del capping come soluzione non rappresenta una diminuzione del rischio, nè è rappresentativo di un miglioramento delle caratteristiche paesaggistico-ambientali, nè è rappresentativo della possibilità di recupero del sito;
  5. Le sottopressioni che si generano al di sotto della briglia dovute alla notevole quantità di acqua che, una volta attraversata l’area interessata dalla discarica, fuoriesce al di sotto del piede della stessa potrebbero far aumentare il rischio di scivolamento della briglia stessa e con essa di tutta la discarica;
  6. Nella perizia a firma dei tecnici Ferrara e Senatore, vi è la sola segnalazione fotografica dell’infiltrazione in galleria delle acque che, molto probabilmente, provengono dal sito della discarica, e scorrono nella galleria che poi afferisce a “Cernicchiara”, ma non si è mai provveduto a quantizzare il percolato. Forse è arrivato il momento di farlo;
  7. Nell’anno 2003 non si evidenziava fotograficamente una copiosa fuoriuscita dai lati della briglia del percolato, cosa che invece oggi avviene con tutta evidenza;
  8. La necessità di fare un bilancio, ed è possibile farlo, tra la quantità di acque zenitali afferite al sito in oggetto nel 2013 e la quantità di percolato recuperato.

 

 

 

a firma

Movimento 5 Stelle – Cava de’ Tirreni

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