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Egitto: Cairo, Mariano Iodice alla Conferenza di Mauro Ruggiero all’Istituto italiano di Cultura

Inserito da on 21 marzo 2015 – 00:36No Comment

Secondo lo scrittore e regista Mariano Iodice a Napoli ci sarebbe un vero e proprio triangolo magico ai cui vertici sono ubicati tre importanti siti: Piazzetta Nilo, la Basilica di San Domenico e Palazzo di Sangro. I tre edifici, oltre ad essere collegati da corridoi sotterranei, farebbero parte di un triangolo esoterico collegato da un particolare centro di forze. Lo studioso ha scritto pagine documentate sui misteri di Napoli che hanno avuto larga diffusione sui media e social network. Il pensiero di Mariano Iodice è stato portato in ambito internazionale da Mauro Ruggiero, giornalista e saggista, relatore della Conferenza “Influenza e vestigia delle scienze esoteriche egiziane a Napoli” svoltasi il giorno 28 gennaio 2015, presso l’Istituto italiano di Cultura del Cairo, Egitto. Mauro Ruggiero (1979) è PhD candidate in Lingue e Letterature romanze presso l’Università Carlo IV di Praga. Ruggiero lavora presso l’Istituto Italiano di Cultura di Praga ed è membro della European Society for the Study of Western Esotericism (ESSWE). Poche altre culture, antiche e moderne, hanno esercitato così tanta influenza sull’Occidente come quella dell’Antico Egitto, con il suo patrimonio immenso di suggestioni, credenze religiose, arte, conoscenze scientifiche e, non ultimo, dottrine esoteriche. A riscontro di quanto la cultura egizia abbia permeato quella occidentale e a dimostrazione che tale influenza vada ben oltre la moda di un’epoca, basti pensare a quanto già il mondo della Grecia Antica e di Roma subirono il fascino della “Terra Nera”, terra di sapienti e di scienza; a come il mito di Iside e Osiride sia stato importante per la nascita delle religioni successive; al velo di mistero che circonda ancora i segreti delle piramidi e la lingua degli scribi ecc..Ancora oggi la cultura moderna attinge a piene mani dall’immaginario dell’Antico Egitto per quanto riguarda la musica, l’arte, l’architettura, la letteratura, il cinema ecc. riproponendo in chiave nuova le suggestioni e le ricchezze di una cultura complessa, raffinatissima e millenaria. Per quanto riguarda nello specifico l’influenza che le scienze esoteriche egizie e gli insegnamenti veicolati da queste hanno esercitato sulla cultura occidentale, basti invece pensare alla tradizione ermetica in Europa nei secoli XVI e XVII; alla Massoneria del XVIII secolo, passando per le moderne correnti occultista e tradizionalista del XIX e della prima parte del XX secolo; fino ai più recenti fenomeni della cultura New Age contemporanea. Bisogna però fare una precisazione importante. Quando si parla di “scienze esoteriche egizie”, non si fa riferimento a un patrimonio di conoscenza arrivato immutato fino a noi dalla terra delle piramidi e risalente, quindi, al periodo della tarda antichità, ma di un sapere incentrato sulla spiritualità della tradizione egizia così come storicamente è stata recepita e fatta propria dalla cultura egizio-alessandrina che si fece interprete di questa antica conoscenza. Il sapere egizio, inoltre, venne considerato fin dall’antichità un patrimonio da divulgare soltanto agli iniziati e di dominio, quindi, dell’esoterismo. Quell’immenso patrimonio di dottrine e scienze egizie (o presunte tali), che per la loro importanza e per il loro supposto potere venivano considerate, “esoteriche”, hanno esercitato particolare influenza sull’esoterismo italiano dall’antichità ad oggi e, in particolare, su una città la cui complessità sociale e culturale, nonché la sua ricca storia, la rendono unica non solo in Italia, ma in tutto il mondo: Napoli.

Michela Maffei

 

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