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Cilento: LAV, uccisioni animali, 1.000€ a informatori sui responsabili

Inserito da on 17 marzo 2015 – 01:53No Comment

A pochi metri dall’area dell’ex discarica di Capaccio Capoluogo, in località Cannito, la cui zona collinare e montuosa che la sovrasta ricade nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di  Diano  e Alburni è avvenuto un ennesimo raccapricciante ritrovamento, una dozzina di vitellini morti, tutti legati per le zampe tra loro con una fune e ancorati ad un albero . Dall’ inizio dell’anno questo è il quarto macabro episodio che si registra nell’area del parco. La prima vittima è stata un lupo a Sanza, pochi giorni dopo la stessa sorte è toccata a un cinghiale tra Castelcivita e Ottati  e a Monte San Giacomo un cavallo è stato ucciso a fucilate . “Ci chiediamo se dietro tutto ciò oltre l’assurda crudeltà e mancanza di rispetto, non vi siano anche messaggi minatori lanciati alle istituzioni utilizzando i simboli della fauna locale.  Nostro intento è ottenere giustizia per tutte queste vittime innocenti e per tali motivi la LAV sezione provinciale di Salerno offre una ricompensa di 1.000€ a chi fornirà informazioni utili alla condanna dei responsabili. Rivolgiamo il nostro appello anche agli organi della provincia e agli inquirenti affinché le indagini in corso permettano di risalire ai responsabili di tali barbarie. Chiediamo inoltre di aumentare i controlli per evitare che simili condotte criminose  possano ripetersi.” L’uomo uccide per il suo profitto, un profitto derivato dal sangue di animali innocenti; non ci si può più voltare dall’altra parte, tutto ciò è inaccettabile bisogna agire tempestivamente e con fermezza,  certe brutalità non possono assolutamente essere tollerate. Ricordiamo inoltre che la Legge Regionale N°26 del 9/08/2012 sancisce che “la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità regionale, nazionale ed internazionale”.

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