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Cava de’ Tirreni: sventato passaggio alla GORI

Inserito da on 15 marzo 2015 – 03:50No Comment

Al novanta per cento il passaggio della gestione del ciclo integrato dell’acqua dall’Ausino alla GORI è stato sventato. La Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale, ieri, ha preso atto del nuovo orientamento dell’assessore regionale all’ambiente, prof. Giovanni Romano, la cui originaria proposta di legge regionale prevedeva la perimetrazione degli A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali) per la gestione dell’acqua in base ai luoghi di sversamento, piuttosto che a quelli di adduzione delle acque. Cava sversa le sue acque per  ¾ nel torrente Cavajola, quindi nel Sarno. La legge perciò prevedeva il passaggio della città dall’A.T.O. 4 (Sele), di cui ora fa parte, all’A.T.O. 3 (Sarno). Conseguentemente la gestione della distribuzione dell’acqua sarebbe passata dall’Ausino spa alla GORI spa. Già lo scorso 25 febbraio, per iniziativa di C.D. e dei F.d.I. il Consiglio Comunale si era espresso contro questo passaggio, perché contrario all’esito del Referendum sull’acqua pubblica, allo Statuto del Comune ed a quello della stessa Ausino spa, ma anche perché tale passaggio avrebbe comportato un sicuro aggravio delle tariffe per i concittadini. In Conferenza dei Capigruppo l’avv. Daniele Angrisani, capogruppo dei F.d.I., ha informato i colleghi che ha avuto assicurazioni dirette da parte dell’assessore regionale che la legge sarà modificata, nel senso che gli A.T.O. saranno costituiti in base all’adduzione delle acque. Cava, adducendo le sue acque dalle fonti di Acerno, resterà perciò nell’A.T.O. 3 e potrà conservare la gestione dell’Ausino. I capigruppo hanno tuttavia dato mandato al sindaco, all’unanimità, a concordare un incontro collegiale con l’assessore Romano per avere garanzie in merito.

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