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Tribunale Ecclesiastico Salernitano Lucano – Inaugurazione anno giudiziario 2015

Inserito da on 14 marzo 2015 – 06:22No Comment
Carmine Cotini*

Alla presenza delle autorità cittadine, è stato inaugurato da Mons. Luigi Moretti l’anno giudiziario 2015 del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Salernitano Lucano nell’ambito di una solenne cerimonia svoltasi il 7 marzo scorso nella Sala degli Stemmi del palazzo arcivescovile di Salerno. Presenti nell’occasione, oltre ai rappresentanti delle diocesi che compongono il Tribunale, anche magistrati ed avvocati del Foro laico di Salerno, inequivocabile testimonianza dell’interesse rivolto anche da costoro alla giustizia della Chiesa locale impegnata a fornire un importante servizio di natura giudiziario-pastorale a quanti ad essa si rivolgono all’esito di un matrimonio naufragato per ricevere – alla luce della legislazione canonica – un parere sulla validità giuridica del vincolo a suo tempo contratto.

Un servizio, quindi, di particolare importanza in quanto involge l’essenza stessa di un sacramento ed assolto, perciò, con particolare responsabilità e competenza innanzitutto dai giudici e dagli avvocati che operano in tale particolare ambito, dai quali si richiede un impegno quanto mai attento e qualificato.

Nell’occasione Mons. Michele Alfano, vicario giudiziale del Tribunale, dopo aver ricordato che esso estende la sua competenza territoriale non solo sul territorio della provincia di Salerno ma anche sull’intera regione lucana, ha illustrato l’attività svolta nell’anno 2014, nel corso del quale sono state introdotte n. 78 nuove cause di nullità di matrimonio e decise n. 92 relativamente a quelle incardinate negli anni immediatamente precedenti; la maggior parte di queste ultime con esito affermativo della nullità, soprattutto in relazione ai capi dell’esclusione dell’indissolubilità e della prole all’atto della manifestazione del consenso nuziale, nonché al capo dell’incapacità naturale al matrimonio per alterazioni psicologiche o psichiche. Un numero residuale di cause ha poi riguardato i capi del timore (o metus), del dolo e dell’esclusione della fedeltà coniugale.

In chiusura della sua relazione, ha ricordato il vicario giudiziale come l’accesso alla giustizia ecclesiastica comporti costi economici piuttosto contenuti, precisamente stabiliti dalla Conferenza Episcopale Italiana, ed offra la possibilità di convolare all’occorrenza a nuove nozze religiose qualora il precedente vincolo sia dichiarato nullo, restituendo in tal modo serenità interiore a quanti vivono situazioni sentimentali non in linea con i precetti cristiani.* avvocato rotale

 

 

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