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Cava de’ Tirreni: M5S, consiglio regionale dibattito idrico integrato

Inserito da on 10 marzo 2015 – 04:31No Comment

Mercoledì 11 marzo si apre in consiglio regionale il dibattito sulla riorganizzazione del servizio idrico integrato e la sua nuova disciplina. La proposta in discussione vede la riperimetrazione degli Ato con lo spostamento di comuni in Ato diverse da quelle precedenti. Il Comune di Cava de’ Tirreni secondo questa proposta contenuta nel disegno di legge in discussione rientrerebbe nell’Ato 3 Sarnese Vesuviano gestito dalla GORI e non più nell’Ato 4 Sele gestione Ausino. Il Movimento Cava5stelle lancia un appello alla mobilitazione generale di tutti i cittadini Cavesi e dei responsabili istituzionali in primis al Consigliere Regionale Giovanni Baldi nella sua figura sia di membro del Consiglio Regionale che di appartenente alla attuale maggioranza di governo, in scadenza per le prossime elezioni regionali. Si esortano anche il sindaco Marco Galdi e la Presidente dell’Ausino Matilde Milite, ognuno per la propria competenza e ruolo, a chiarire alla cittadinanza le proprie posizioni in merito alla riparametrizzazione ed allo spostamento all’Ato 3 del nostro comune e di esercitare tutte le dovute azioni e pressioni sul Consiglio Regionale e sugli organi decisori affinchè sia rivista la scelta ed il comune di Cava resti nel suo ambito di riferimento naturale, il bacino idrografico del Sele Ato 4. Pochi dati per comprendere che questo spostamento sarà un ulteriore salasso per le tasche dei cittadini cavesi. Si vedano le tabelle in allegato in cui si evidenziano i costi molto alti della Gori rispetto all’Ausino , e non in secondo piano gli incivili tagli di fornitura di un bene vitale come l’acqua di cui sono piene le cronache dei giornali. Ricordiamo a tutti che la città di Cava è già stata penalizzata rispetto ai servizi offerti e tagliati alla popolazione come quelli della Sanità, della Giustizia, Inps, Trasporti ecc.. A nulla valga la ridefinizione tariffaria da farsi successivamente secondo quanto previsto dalla nuova disciplina, ciò che vale è l’atto regionale e le convenzioni  con i comuni che si firmeranno. La città ha già pagato un prezzo altissimo e risulta terra di conquista nelle scelte politiche regionali, è ora di dire BASTA. Si invitano tutti i cittadini cavesi di qualsiasi orientamento politico a mobilitarsi e agire sui Consiglieri Regionali e parlamentari di riferimento a dire NO a questo spostamento del comune di Cava nell’Ato 3 in discussione per mercoledì mattina al Consiglio Regionale. Siamo ancora in tempo ma bisogna agire, di Ponzio Pilato e di chiacchiere sine die la città non ne ha bisogno, ma di tutele e garanzie certe sì e sono dovute ad una città che ha già dato tanto.

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