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Regione Campania: Petrone “Basta! Diritto salute non slogan”

Inserito da on 10 gennaio 2015 – 06:55No Comment

La Consigliera Regionale Anna Petrone (PD) a fronte di questi continui tagli e, soppressioni perpetrati a mezzo decreti da parte del Commissario Straordinario  e Presidente della Giunta Stefano Caldoro non resta ferma anzi si fa promotrice di una immediata richiesta di convocazione della V Commissione per discutere sui temi della salute mentale e sulle conseguenze del decreto n.108/2014.“Basta! Con tono duro la Petrone attacca Caldoro. ”Il nostro territorio è già martoriato dalla insufficienza dei servizi essenziali minimi. Le famiglie, gli anziani, i disabili sono ormai completamente disorientati. Delle continue ricadute negative in ordine al diritto all’assistenza di base si potrebbe stilare un lungo elenco. Mentre dalla Giunta Caldoro si propaganda risanamento, efficienza e aperture ad un confronto costruttivo, negli ultimi 15 giorni sono accadute diverse spiacevoli vicende: la vibrante protesta di tutti i centri socio-sanitari per l’immancabile carenza dei fondi che la Regione ha dovuto tardivamente rivedere; l’imminente chiusura del Centro di riabilitazione Juventus a Vibonati – 31 gennaio -  che ribadisco è l’unica struttura del territorio del Golfo di Policastro, riferimento per  ben 17 comuni dell’area che ad oggi ancora attendono di essere convocati per trovare soluzioni condivise e ottimali; in ultimo la soppressione di uno dei servizi più utili del distretto sanitario, il day service geriatrico di Battipaglia. Il decreto 108\2014 farà chiudere dal prossimo mese i centri per la disabilità mentale. Io continuerò ad impegnarmi a far si  che il diritto alla salute sia davvero garantito rispondendo ai reali bisogni quotidiani delle nostre comunità,  a far si che la Regione rimetta al centro della sua azione non già la tutela di un sistema di apparati ma le funzioni al servizio dei cittadini e delle fasce sociali più deboli. Non c’è nulla di più vero nell’affermare che se vivono con decoro gli ultimi, una comunità ha progredito in termini sociali, culturali e di qualità della vita ”.

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