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Eboli: SU-RC “Ospedale, atto finale?”

Inserito da on 6 gennaio 2015 – 03:26No Comment

Le notizie riportate dalla stampa in questi giorni, circa  gli atti di politica sanitaria che si stanno elaborando in Regione Campania relativi  all’ A.S.L. di Salerno, sono drammatiche per quanto riguarda il nostro presidio ospedaliero! Sembra che la proposta sia quella di aumentare di 200 posti letto la dotazione ospedaliera della provincia di Salerno, ma di questi  80 sarebbero destinati a Roccadaspide e 120 aScafati, dove si tratta di riaprire una struttura ospedaliera che si stava chiudendo. Gli equilibri interni nella  Destra della Provincia  impongono tali scelte…altrimenti Caldoro  & C. corrono il rischio di vedersi precluso anche il solo  accesso in quelle zone, nella prossima campagna elettorale per le Regionali. Noi, s’intende, siamo contenti per i cittadini di  Scafati che ottengono questo risultato, ma il problema è che la zona che rimane sacrificata nelle scelte che stanno maturando in Regione, come affermiamo  da tempo, sarebbe la Pianadel Sele e, all’interno di questa, innanzitutto l’ospedale di Eboli! Il nostro presidio ospedaliero sembrerebbe ridotto ad una realtà di 120 posti letto. Il che significa che non ha più senso parlare di strutture complesse ma sostanzialmente siamo all’anticamera della chiusura, in quanto sotto i 100 posti letto  un presidio ospedaliero non si motiva in quanto a capacità di erogare un servizio, e non si regge più dal punto di vista economico. E noi ormai saremmo vicini  al “punto critico”!! Se fossero confermate le notizie dal provvedimento  che in questi giorni si sta discutendo in Regione Campania, e che Caldoro si appresterebbe a licenziare, non ci sarebbe più spazio per  ambiguità o per tentativi di giustificazione: siamo dinanzi all’azzeramento del nostro Ospedale e alla individuazione dell’ospedale di Battipaglia come ospedale unico (nel senso di  “unico ospedale”) della Piana del Sele. Se queste notizie rispondessero al vero c’è bisogno che l’intera città  di Eboli faccia sentire la propria voce, stringendosi innanzitutto intorno alla“Associazione Spontanea delle Mamme” che da mesi tiene alta l’attenzione rispetto a quello che sta accadendo nel nostro Ospedale, dove con la cancellazione di “Ostetricia” e “Pediatria” si è assestato un primo micidiale colpo alla  struttura, grazie ad una scelta scellerata del “personaggio” alla guida l’ASL salernitana. Con la perfetta logica dei due pesi e delle due misure, mentre da noi  chiudono quei reparti, perché siamo sotto i 500 parti annui, in altre città  si esaltano  reparti di ostetricia dove il numero di parti è, addirittura, al disotto di quelli che si hanno ad Eboli ! Questo è uno schiaffo  al nostro presidio ospedaliero, a chi ci lavora, alla storia che esso rappresenta e, in definitiva, alla nostra città, non colto , colpevolmente, in tutta la sua gravità dalla politica cittadina e dalle Istituzioni e da pezzi del mondo sindacale, tutti impegnati in una politica “giustificazionista” di quelle scelte, che di tecnico non hanno nulla, ma sono, invece, scelte nettamente politiche! Da anni noi di “Rifondazione Comunista” e di “Sinistra Unita“ sosteniamo, nel disinteresse generale della maggioranza dei cittadini, delle forze politiche e delle Istituzioni locali (per oltre 3 anni ci è stato negato un Consiglio Comunale sui temi della Sanità!), di pezzi delle organizzazioni sindacali stesse, che il disegno di politica sanitaria in provincia di Salerno, pensato dalla destra che governa la regione Campania, si fonda sull’asse Agro Nocerino- Salerno città – Cilento! Gli equilibri politici all’interno di quell’area  impongono  quelle  scelte: perché il peso politico di chi rappresenta la Destra  ad Eboli è praticamente inesistente! Se vogliamo scardinare questo disegno politico  c’è bisogno che la voce di Eboli sia forte e si faccia sentire a tutti i livelli, e questo passa anche attraverso le scelte che si faranno in occasione delle elezioni  comunali del 2015 , della capacità che avranno gli ebolitani di scegliere un Sindaco ed un Consiglio Comunale  che sappiano fare della questione sanitaria una priorità dell’ azione amministrativa come lo è stato fino a 10 anni fa, quando i ripetuti tentativi di ridimensionare il nostro Ospedale furono puntualmente respinti,  indipendentemente da chi li portava avanti a livello regionale.

 Sinistra Unita                                      Rifondazione Comunista

 

 

 

 

 

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