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L’albero naturale da salvaguardare

Inserito da on 4 gennaio 2015 – 00:00Un commento

di Rita Occidente Lupo

La tendenza a vivere sempre ulteriormente il Natale, con l’albero dalle mille luci, ormai diffusa. E la corsa all’abete più bello, più originale, di anno in anno addobbato ora col bianco, ora con l’oro o il rosso, con capelli d’angelo e palline incandescenti, crea corsa già dal giorno dell’Immacolata. Anche quest’anno, tenendo presente che l’austerity ha generosamente calcato le tasche italiane, un bilancio post natalizio, in merito alle vendite di abeti naturali ed artificiali. Da più parti, oltre all’universo ecologista, l’invito a cestinare la plastica per gli addobbi ed a ricorrere ad alberi naturali. A conti fatti, circa 6 milioni quelli naturali, 140 milioni l’importo, che hanno registrato un Natale nel segno della tradizione.  Circa il 90 % da coltivazioni vivaistiche, occupanti stagionalmente oltre 1000 aziende agricole specializzate, con l’impiego di quasi 10.000 addetti. Il costo, oscillante: dai modici 10€, fino a oltre i 500€, a seconda delle dimensioni, della varietà e del vaso contenente. L’acquisto, avvantaggia ambiente ed economia nazionale, oltre ad abbellire l’habitat. Tra le mura domestiche, in luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore e al riparo da correnti d’aria o folate di vento, ornamentale. In quanto agli addobbi, per non ledere la pianta, neve sintetica e spray colorati, out! Al termine delle festività, utile restituirlo alla Forestale, sì da  ripiantarlo o tenerlo in vita per il prossimo appuntamento!

 

Un commento »

  • alfredo varriale scrive:

    Ammetto che il cosiddetto” Albero di Natale” ha la sua valenza tradizionale, che rimanda ai posteri antiche tradizioni. ma il presepe, il nostro indiscusso presepe, che non è di “importazione” come l’albero di natale, secondo il mio vecchio punto di vista, ha un valore storico e sociale (per noi italiani), molto più valore dell’albero (così detto) di Natale . Il mio auspicio è di non difendere accanitamente ciò che ci è stato imposto dall’esportazione di certe civiltà. ma di concentrarci sempre sulle nostre antichissime tradizioni che, certamente, sono le migliori, almeno per noi italiani. Cordialità, Alfredo.

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